Donna incinta in viaggio: cosa bisogna sapere

Donna incinta in viaggio

Sei in dolce attesa e hai un viaggio in programma? Alcune compagnie consentono l’imbarco solo soddisfacendo determinati requisiti. Scopriamo dunque come bisogna comportarsi per evitare fastidiosi problemi al momento del check-in.


L’iter burocratico

Lo sapevi che la Ryanair ti consente di viaggiare soltanto fino al 36° mese di gestazione? Non si tratta di una politica fuori dalla norma: molte sono infatti le compagnie che preferiscono evitare eventuali problemi, inserendo all’interno della propria normativa di volo una politica di questo tipo. Nel caso di Ryanair le restrizioni si fanno ancora più curiose: il termine indicato in precedenza, si riferisce ad una gestazione semplice e senza complicazioni, mentre se si è in attesa di gemelli, il limite scende a 28 settimane.

Come se ciò non bastasse, le future mamme che intendono viaggiare, devono presentare al momento dell’imbarco una dichiarazione del medico curante redatta in Inglese, atta a certificare che la gestazione procede senza complicazioni e confermando la data individuata per il parto. La dichiarazione accerta inoltre che la donna gode di un buono stato di salute e che non ci sono ragioni per cui la donna non possa volare.

La politica delle compagnie

il parto: uno dei momenti più importanti per una donna

Ti raccomandiamo inoltre di tener conto delle differenti politiche delle singole compagnie aeree, prima di procedere alla prenotazione di un volo, visto e considerato che, nella maggior parte dei casi, non hai diritto ad alcun rimborso, se dovessero sopraggiungere complicazioni con l’imbarco a causa del tuo stato di gravidanza.

Vediamo nello specifico come si comportano le principali compagnie aeree in merito a questa delicata questione:

EasyJet

  • Non ci sono restrizioni per le donne che ancora non sono giunte alla 27° settimana di gestazione.
  • È richiesto un certificato medico per le donne che si ritrovano tra la 28° e la 35° settimana. Il certificato dev’essere emesso al massimo 5 giorni prima della data del viaggio.
  • Le donne che hanno superato la 36° settimana di gravidanza non possono volare.

Ryanair

  • Consente alle future mamme di volare fino al 36° mese di gravidanza, presentando regolare certificato medico.
  • Come detto in precedenza, se si attende più di un bebé, la restrizione si fa più aspra, consentendo alle donne gravide di viaggiare fino alla 28° settimana, presentando un certificato redatto dal proprio medico curante.

Alitalia

  • Non menziona specifiche restrizioni per le donne in attesa.
  • Se il viaggio avviene dopo il 7° mese d’attesa e  non si tratta di un parto semplice, è necessario presentare un certificato medico da ritenersi uniforme al modello chiamato “Completion of a Medical Information Form” (MEDIF), firmato dal medico e dal passeggero e da presentare al momento dell’imbarco. Il modello citato può essere scaricato direttamente dal sito ufficiale di Alitalia.

Lufthansa

  • Non esistono limitazioni fino all’ottavo mese, purché si tratti di un parto che proceda senza complicazioni.
  • Dopo la 36° settimana è necessario ottenere un certificato presso il servizio medico offerto dalla stessa compagnia aerea.
  • Lufthansa sconsiglia d’intraprendere un viaggio alle madri in attesa di più d’un bebé o nel caso in cui il futuro neonato presenti problemi cardiovascolari.
  • La compagnia suggerisce inoltre di viaggiare solo nei casi strettamente necessari e dietro il benestare del proprio medico curante.
  • I rischi di contrarre una trombosi in volo aumentano: la compagnia consiglia pertanto di provvedere ad un bendaggio adeguato prima d’imbarcarsi e di tenere le gambe sollevate durante il volo.

KLM/Air France

  • La compagnia consiglia di consultare il proprio medico prima di intraprendere un qualsiasi viaggio a bordo dei voli operati dai due vettori.
  • KLM vieta l’imbarco alle donne che hanno superato la 36° settimana d’attesa, limite che si riduce a 34 settimane, nel caso di parto multiplo.
  • A bordo dei voli della Air France, le donne che hanno superato la fatidica soglia della 36° settimana, necessitano di un certificato firmato dal proprio medico.

SAS

  • Non sono previste particolari restrizioni fino all’ottavo mese.
  • È necessario un certificato medico se si viaggia tra le 2 e le 4 settimane antecedenti alla data del parto. In casi del genere, la durata del volo non può superare le 8 ore.
  • Se il parto è previsto in un periodo inferiore alle 2 settimane, non è possibile viaggiare sui voli operati dalla SAS.

British Airways

  • Non vi sono restrizioni fino alla 36° settimana o alla 32° nel caso di parto multiplo.
  • La compagnia aerea richiede alle donne che abbiano superato il settimo mese di gestazione, un regolare certificato medico che dichiari l’idoneità della futura mamma ad intraprendere un viaggio e che al contempo confermi la data individuata per il parto.

Occhio dunque a rispettare i termini previsti dalle singole compagnie, in modo da non incorrere in problematiche al momento dell’imbarco. In via cautelativa, è consigliabile consultare il proprio medico in via cautelativa, in qualsiasi situazione.

Foto di: simmbarb. Da: Sxc.

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