Bagagli a mano: easyJet tira la cinghia

Bagaglio a mano easyjet

Il 05 aprile 2011, la compagnia low cost ha apportato alcune modifiche al regolamento che regola il trasporto del bagaglio a mano. Attenzione quindi: da oggi in poi, se la valigia supera i limiti consentiti dovrai mettere mano al portafogli.




Le dimensioni massime per un bagaglio a mano a bordo della compagnia arancione? 56 x 45 x 25 cm. Fiero della tua valigia, ti approssimi al misuratore presente al check-in. Un momento: ma cosa succede? I tuoi goffi tentativi di farlo entrare senza intoppi non produce gli effetti sperati. Fino a ieri sarebbe stato un problema di poco conto: avresti potuto classificarlo come bagaglio da stiva senza costi aggiuntivi.

Cosa cambia?

Oggi è necessario verificare le dimensioni del proprio bagaglio prima di raggiungere l’aeroporto: se dovesse superare il limite, andresti incontro ad una tassa di €30 per trasportarlo in stiva (prezzo normale: €11). Se l’eccesso viene constatato prima di salire a bordo, ovvero dopo il check-in, l’importo da pagare sale a €50.

Si ricorda che sui voli easyJet, così come avviene per altri vettori a basso costo, il portatile o una qualsiasi altra borsa deve essere contenuto all’interno del bagaglio a mano. Tuttavia, il peso è illimitato: puoi così aggiungervi un ombrello, una sciarpa, un cappotto o un souvenir acquistato al duty-free. Spazio permettendo.

Secondo un portavoce di easyJet, si tratta di un sistema escogitato dalla compagnia, atto a scoraggiare i passeggeri che tentano “la furbata” di trasportare a bordo tutto l’occorrente, evitando di accollarsi i costi di un eventuale bagaglio da stiva.

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Foto: Flickr /mundo resink

7 Commenti

  1. Marco

    non e’ cambiato nulla rispetto a prima…
    sono le stesse regole …
    a Malpensa sono applicate da 3 o 4 anni
    I altri aeroporti sono piu’ permissivi

    saluti

  2. Ciao Marco! Grazie di essere passato.
    Purtroppo, come sottolinei anche tu, la situazione è piuttosto difforme negli aeroporti italiani.
    Mentre per un passeggero in partenza da Milano cambierà poco o nulla, un qualsiasi viaggiatore in partenza da un aeroporto secondario, al pari di altri aeroporto primari, si troverà ad affrontare condizioni nuove ed inattese.
    Purtroppo sappiamo bene che trovarsi a sborsare una cifra insperata poco prima di intraprendere un volo “low cost”, minaccia la sua natura a basso costo e di certo non è il modo migliore per dare il via ad un nuovo viaggio.
    Suppongo quindi che la notizia potrebbe rilevarsi piuttosto interessante per qualcuno. :)

    Ancora grazie di essere passato, buon fine settimana!

  3. Tonino

    Penso ci debbano essere misure ancora più restrittive. Spesso i voli easyJet sono ritardati da pietose scene a bordo di passeggieri che non si vvogliono separare dalle loro valigie quando lo spazio nelle cappelliere è finito … perchè è una low cost ci si sente autorizzati a portarsi il mondo? già i biglietti costano meno che con le altre compagnie. Vogliamo spenderli 11 euro e mettere questo bagaglio in stiva? del resto è un aereo e non un treno … i bagagli volano in stiva e si aspettano in aeroporto. Non viaggiano con noi nei corridoio del treno, spesso ci si dimentica di questa cosa. Specificata tra le altre cose nelle condizioni di viaggio che si accettano per l’acquisto del biglietto. E poi oltre alle scene pietose si pretende pure di aver ragione… Aboliamo i bagagli a mano a favore dei viaggiatori che vogliono arrivare in orario e non assistere più a scene vergognose, giurando e spergiurando di non usare più la compagnia… e poi te li ritrovi la settimana dopo con li stessi bagagli, eh si … a 23.99€ poi ci si ricasca sempre tutti ….

  4. Gen

    Pagare 23.99€ per il volo e per lo spettacolo a dir poco teatrale di persone maleducatissime che litigano con un equipaggio che si vede a dir poco sfatto non ha davvero prezzo. Lasciamo stare questi poveri ragazzi che sono li a lavorare e basta!

  5. Tonino

    Viaggiatori rubati alle ferrovie dello stato!! tornate a muovervi con il treno insieme a tutti i vostri bagagli!! saldamente uniti a voi in un corridoio.

  6. Gennaro

    La mondaini avrebbe detto… “CHE NOIA CHE BARBA CHE BARBA CHE NOIA”….gli italiani hanno sempre da lamentarsi,scambiano l’aereo per un carro merci …tra arancini…torte….mozzarelle di bufala….trolley che contengono mattoni per costruirsi la casa pensano di muoversi come usassero un mezzo convenzionale…L’aereo non lo e’ e non e’ per tutti…ci vuole cultura del viaggio che in ITALIA e specie nella mia zona (il mio nome e autoesplicativo della mia provenienza ) NON esiste.
    Prendo easyjet tutte le settimane..solite scene ..gente che si sovraccarica per portare alle creature i babba’ e vuole pagare ZERO e insulta pure quando a costo zero gli mettono i bagagli in stiva come se aspettarli all’arrivo fosse uno sconvolgimento della vita(tutti business woman /man) .Quando non esistevano le low cost c’erano le valigie di cartone e chi viaggiava con Alitalia a 400 euro un Napoli MIlano ingoiava stava zitto e trovava posto per i bagagli guarda un po’…BASTA easyjet e fin troppo buona…in cabina solo i bagagli e in stiva i passeggeri!!!!

  7. Salve a tutti!
    Innanzitutto noto che l’argomento tocca la sensibilità del grande pubblico: ognuno ha il suo punto di vista, condivisibile o meno, ognuno ha le proprie motivazioni.
    Se da un lato il discorso “generazionale” regge (c’è chi ha iniziato a viaggiare con le low cost e chi, illo tempore, era un affezionato passeggero di Alitalia), dall’altro c’è una politica “a basso costo” da tutelare: mi spiego meglio.
    Se una compagnia nasce per dare il diritto a tutti di viaggiare a costi contenuti, è bene che se ne ricordi e faccia di tutto per preservare questo diritto, in favore di un largo bacino di utenza che, altrimenti, non viaggerebbe in aereo.
    D’altro canto ci sono passeggeri che abusano (e non poco) della logica low cost, portando in cabina dei veri e propri bagagli da stiva, con conseguente difficoltà (o imporribilità) degli assistenti di volo a sistemarli.
    È un gioco di equilibri.
    Misure di questo tipo ben vengano se servono ad emarginare un fenomeno odioso e sempre più diffuso tra i passeggeri, a patto che non si sfoci nell’abuso e si induca il passeggero in difetto e quindi costretto a pagare.
    Grazie di essere passati, continuate a seguirci!

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