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Da New York alle Canarie: intervista ad Andrea Moretti

Andrea è un 37enne italo-americano originario della Marche, che dopo aver girato il mondo e aver vissuto per 8 anni a New York, ha deciso di trasferirsi a Las Palmas, nelle Canarie. In questa intervista ci spiega i motivi della sua scelta di vita e ci parla delle isole spagnole dell’Atlantico.

1. Buongiorno Andrea, cominciamo dalla prima domanda istintiva che ti faranno di solito le persone che incontri: perchè lasciare una città come New York, l’ombelico del mondo, per vivere altrove?

I motivi per cui ho lasciato New York sono molteplici. Io concepisco la vita come fatta di tanti frammenti e ho voluto considerare la Grande Mela una delle tante mie parentesi, dopo aver già vissuto in passato a Bologna, Barcelona e Londra. Andavo in ufficio al Rockfeller Center sulla Fifth Avenue, giacca e cravatta, vivevo a 100 metri da Central Park, e avevo anche acquistato la camminata veloce da newyorkese puro, pero’ ogni giorno mi dicevo: puo’ un ragazzo come me passare tutto il resto della sua vita a NY e non cercare invece di inventarsi qualcosa ed esplorare qualche altra parte del mondo?
New York

A questa inquietudine latente vanno aggiunti i lunghissimi e rigidi inverni newyorkesi e dentro di me dicevo ” ma perché cavolo non posso vivere in ciabatte e costume tutto l’anno? Poi anche la distanza da casa ha avuto un suo peso: mi perdevo tutte le situazioni familiari ed ormai ero diventato quasi un estraneo a casa. Tornavo tutte le estati, ma ho passato quasi 7 anni senza tornare per il Natale…

Andrea NY

Poi forse la cosa che piu mi spingeva a cambiare vita era il fatto di avere le ferie contate, solo 22 giorni all’anno. Il tempo libero è importantissimo e io ne volevo ancora di piu’. Qualunque uomo che deve chiedere le ferie non e’ un uomo libero, il lavoro uccide. Mi sono detto “meglio guadagnare meno, ma avere piu tempo libero”. Sempre a contare i giorni per le fottute ferie e i ponti dei weekend come un inetto kafkiano senza liberta’. La quotidianita è nemica del divenire…e allora ho deciso: ho raccolto i miei risparmi e ho preso un volo per Las Palmas.
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2. Perchè proprio le Canarie?

Prima di trasferirmi qui avevo anche considerato la possibilità di andare a vivere in Costarica, ma il Paese centroamericano e’ molto piu caro ed inoltre è invaso tutto l’anno da americani; mentre la Thailandia, altro Paese che amo, va bene per le vacanze, ma non per fare businness a medio/lungo termine.

Le Canarie, invece, si sono rivelate la soluzione ideale per le mie esigenze e le mie aspirazioni: un clima mite tutto l’anno, vicinanza geografica all’Italia ( con 100 euro sono a casa) e il vantaggio di essere comunque all’interno dell’UE ( e di vivere con l’euro), costo della vita accessibile, ottimi servizi, poca burocrazia, eccellente tradizione enograstronomica.
canarie 2

Arrivato qui sono riuscito a mettere a frutto i miei risparmi con alcuni piccoli investimenti e mi sono inserito con successo nel settore dell’accoglienza turistica.

3. Le isole che compongono l’arcipelago sono simili fra loro o si differenziano per qualche aspetto?

L’arcipelago è costituito da 7 isole maggiori e due minori, per un totale di circa 2 milioni di abitanti: si va dall’isola più grande, Tenerife, con quasi 1 milione di abitanti, a La Graciosa, un isolotto con qualche centinaio di abitanti, molto selvaggio, percorso soltanto da strade sterrate e senza alcuna macchina privata in circolazione, un vero e proprio gioiellino situato all’interno della più grande riserva marina d’Europa.

La Graciosa
La Graciosa

Le Canarie sono isole tropicali che presentano una notevole biodiversità, dovuta al loro particolare microclima e che sono molto diverse fra loro: se Tenerife è la “porta” d’ingresso all’arcipelago e quindi la più affollata dal punto di vista turistico, La Palma, La Gomera o El Hierro sono sicuramente piu selvagge e meno conosciute,con pochi abitanti e con pochissimi collegamenti diretti con l’Europa.

La Gomera
La Gomera

4. L’arcipelago è diventato negli ultimi anni una destinazione popolare fra i giovani e i pensionati italiani in cerca di un buen retiro. Qual è la tipologia dell’italiano che arriva dal Bel Paese?

Il giovane italiano che viene qua è molto impreparato e poco informato: pensa di trovare il paradiso, ma spesso non è laureato, non conosce la lingua locale, né tantomeno l’inglese e pensa che qui si trova lavoro subito; fugge dalla crisi italiana, ma non sa che qui la disoccupazione è quasi al 30% e non stanno mica ad aspettare gli italiani per il lavoro. Le paghe nel caso si trovi lavoro sono molto basse e quindi non consiglierei mai ad un italiano di venire a cercare lavoro qui. Discorso diverso se vuoi aprire un’atttivita tua, allora con la fiscalità agevolata qui iniziare a fare impresa non e’ difficile con l’IVA è al 9 %

Tenerife
Tenerife

Per i pensionati è un altro discorso, con la pensione tassata anche in maniera minore qui possono permettersi un buon tenore di vita, di certo qualitativamente migliore nei mesi invernali. La mancaza di un vero inverno è comunque una cosa che apprezzano tutti, sia giovani che anziani.

5. Quali sono i pro e i contro della vita quotidiana in queste isole per un immigrato dall’Italia?

I pro di vivere qui sono l’atmosfera rilassata del vivere quotidiano, il poco stress, l’alta qualità della vita, le condizioni climatiche estremamente favorevoli. Io tutti i giorni gioco a racchettoni in spiaggia, vado in bici, con 8-9 euro vado a cena fuori e mangio bene, e sono quasi sempre in costume.

La controindicazione è che per apprezzare le Canarie bisogna prima aver girato parecchio il mondo secondo me. A 22-23 anni non puoi venire e fermarti qui. Devi prima aver vissuto in qualche grande città del mondo per almeno 2-3- 4 anni e poi capire cosa veramente ti piace e cosa sei portato a fare.

Qua non c’è molta cultura: vero, ci sono diverse università a Tenerife e Gran Canaria, ma la vita culturale non è certo paragonabile a quella di una capitale europea o di New York. Qui vince la natura e se ti trovi a tuo agio con questo elemento allora puoi star bene. Pochi hanno fatto grandi business o fatto fortune qua. Chi viene qui, lo fa perché cerca di isolarsi un po’ dal mondo, sceglie una piccola isola in mezzo all’Atlantico ed è come se si fosse stufato del resto del mondo.

6. A proposito di natura: cos’ha da offrire l’arcipelago ed in particolare Gran Canaria, l’isola dove vivi?

Per quanto riguarda Gran Canaria, l’isola che conosco meglio, suggerisco di non perdere le dune del deserto di Maspalomas nel sud, il paesino di Tejeda nelle montagne interne ( dove sembra di stare sulle Dolomiti), le escursioni sul picco del Roque Nublo, la spiaggia sperduta di Guy Guy ( dove si arriva o in barca o dopo 4 ore di strade sterrate), la spiaggia di Tufia e il suo paesino in stile greco.

Maspalomas
Maspalomas

In generale consiglio ai visitatori di uscire dai soliti giri turistici, noleggiare una macchina e girare per l’interno dell’isola dove ci sono dei canyon che poco hanno da invidiare all’Arizona o al Nevada. In una di queste gole, il Barranco de Guayadeque si trovano un centinaio di persone che vivono ancora in grotte scavate nella roccia, residui di insediamenti dei secoli scorsi. Ora alcune grotte sono diventate ristoranti dove poter mangiare tipici cibi locali.

Barranco de Guayadeque
Barranco de Guayadeque

Per le spiagge a Gran Canaria consiglio Playa de Las Canteras e Playa del Confital: sono le mie preferite, incantevoli!

Playa del Confital
Playa del Confital

Le Canarie sono isole dominate dal turismo low cost e quindi per certi versi molto turistiche, ma un vero viaggiatore può comunque trovare bellissimi scorci in questo arcipelago che i Romani chiamavano le Isole Fortunate per il loro clima.

7. Cosa ci dici invece della città in cui tu vivi, Las Palmas?

La città è pulita e sicura e i suoi abitanti sono gente serena e tranquilla. Las Palmas presenta inoltre una valida vita universitaria ed è una destinazione ideale per uno studente Erasmus.

Las Palmas
Las Palmas

Una tappa obbligata a Las Palmas è il centro storico di Vegueta, sito Unesco dal 1990, dove l’architettura e lo stile coloniale sono tra i meglio conservati al mondo. Le vie strette e lunghe, piene di giovani, si alternano a piazze finemente illuminate, (a maggio Brad Pitt ha girato qui il film Allied), e concerti di musica dal vivo nei locali, da ascoltare fra una tapas e l’altra, sono un classico del giovedi sera. A Vegueta c’è inoltre la casa-museo di Colombo ( salpò dalle Canarie per le “ Indie”) che merita una visita.

Casa-museo di Colombo
Casa-museo di Colombo

Da non perdere infine la stupenda Cattedrale di Sant’Anna che si affaccia sulla Plaza Mayor.

Cattedrale di Sant'Anna

8.Cosa ci puoi dire della gastronomia locale?

A tavola è il pesce a farla da padrone. Non è difficile trovare paesini sul mare dove la mattina si trova pesce fresco, appena pescato.

pesce

Il dolce più tipico è invece la mousse de gofio canario, un dessert da assaggiare sicuramente.

Mousse de gofio canario

Una nota particolare merita inoltre il Ron Miel, rum al miele prodotto nell’isola, molto dolce e con un tasso alcolico del 20%, spesso offerto a fine pasto nei locali piu tipici dell’isola. Non dimentichiamo inoltre che le Canarie sono l’unico posto d’Europa dove si produce caffé.

9. Quali attività consiglieresti ai viaggiatori più sportivi?

Le isole si prestano a tutti i tipi di sport acquatici, come surf, windsurf, kitesurf, immersioni, snorkeling, e data la presenza di montagne e riserve naturali, è possibile anche effettuare escursioni di trekking, in mountain bike o fare del parapendio.
montagnaLo sport qui si fa tutto l’anno ed è tenuto in grande considerazione su queste isole: del resto star bene con se stessi passa anche da una buona attività fisica.

10. Facciamo adesso un salto nella tua terra d’origine: ti mancano mai le Marche? Cosa suggerisci di visitare nella tua regione?

Le Marche mi mancano come concetto di famiglia e affetti, adesso ho la possibilità di tornare spesso e lo faccio sempre con grande piacere. Da questa estate le Marche hanno una guida tutta loro della Lonely Planet, segno che ormai è diventata una destinazione piuttosto rinomata. Chi visita questa regione rimarrà incantato innanzitutto dalle sue colline e dai suoi borghi.

Consiglio di visitare il lago di Pilato, situato all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ad una quota di quasi 2 000 metri: escursione da sogno per i piu intraprendenti del trekking.

Lago di Pilato

Per gli appassionati dell’arte, invece, Urbino è sicuramente una tappa obbligatoria.
urbino

Agli amanti della vita da spiaggia segnalo la Spiaggia delle Due SorelleMezzavalle, vicino ad  Ancona: sono due spiagge molto belle, ma terribilmente affollate in alta stagione; in questo caso una valida alternativa può essere Scalaccia, una sezione rocciosa del litorale anconetano, particolarmente suggestiva.

11. New York, le Canarie, le Marche: luoghi tanto diversi fra loro e non certo banali. Come definire ciascuno di questi posti con poche parole?

New York rappresenta una finestra sul mondo e l’energia all’ennesima potenza; le Canarie sono sinonimo di sole, pace e tranquillità; le Marche sono gli affetti e il borgo natio dove fa sempre piacere tornare.

12. Ultima domanda: tra 10 anni ti immagini ancora in queste isole?

Tra 10 anni… e chi si ferma… sicuramente starò da un’altra parte…
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Foto: Simon TurkasSon of GrouchoRia BaeckVictor R. RuizCesar GonzalezAlejandroclementeCanario1dulceangelicalcastellucciodinorciaGareth Williams / Wikimedia Flickr cc.

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