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Il Ministro del Turismo indiano ha invitato le visitatrici straniere a non vestirsi con abiti troppo provocanti, per evitare rischi di stupro in un Paese tristemente noto per questa tragica piaga.

Mentre in Europa non si placano le polemiche per il divieto del burkini a mare, voluto da alcuni sindaci della Francia, l’abbigliamento femminile, per motivi opposti, accende il dibattito anche in India. Qualche giorno fa il ministro del Turismo indiano ha annunciato un “kit di benvenuto” che sarà distribuito fra i turisti stranieri in visita nel Paese, una sorta di vademecum con regole di comportamento utili per evitare spiacevoli situazioni con i locali.

L’iniziativa è rivolta soprattuto alle donne straniere, vista l’atavica piaga degli stupri che continua a colpire l’India. A conferma di ciò, nel corso dello stesso intervento il Ministro ha invitato le turiste straniere in India a vestirsi rispettando la sensibilità e le tradizioni locali, e ad evitare soprattutto abiti troppo corti e succinti, come le minigonne, che potrebbero far aumentare i rischi di possibili violenze ai loro danni. Quest’ultima dichiarazione ha sollevato non poche polemiche in patria e in tutto il mondo, al punto che lo stesso Ministro ha dovuto in parte rettificare le sue parole, precisando che la raccomandazione vale solo per le visite ai luoghi sacri.

Foto: Biswarup Ganguly / Wikimedia cc.

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