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Santiago del Cile: alla ricerca di Pablo Neruda

Cercate uno spunto letterario per il vostro prossimo viaggio? Allora Santiago del Cile è il posto perfetto per penetrare nelle opere di una delle figure più importanti della letteratura del XX secolo: Pablo Neruda. Il Magazine del Viaggiatore vi propone un percorso affascinante, che vi porterà a visitare i luoghi e le case in cui ha vissuto il grande poeta.

Dopo avervi parlato della rotta del vino, torniamo nel Paese andino per suggerirvi un nuovo itinerario, questa volta letterario.
La figura del poeta e premio Nobel Pablo Neruda è un’istituzione nel Cile di oggi. Se decidete di volare a Santiago, vi accorgerete che il suo volto compeggia dappertutto nella capitale cilena: sulle statue, sui murales, sui muri dei musei e dei palazzi.
un-murales-dedicato-a-Neruda

Durante la dittatura che seguì il colpo di Stato del settembre 1973, due case di Neruda furono depredate, i progetti architettonici per costruire la quarta vennero distrutti e i suoi beni confiscati.
Scultura-raffigurante-Pablo-Neruda1

Oggi tutto è cambiato. Le tre case di Neruda - La Caschona, La Sebastiana e La Isla Negra - sono aperte al pubblico e rappresentano tappe innunciabili dei tour turistici a Santiago del Cile e dintorni.

La Caschona: la “spettinata”

La residenza di Neruda a Santiago fu chiamata in questo modo in onore dei famosi capelli ribelli di sua moglie. La casa si trova a Bellavista, il quartiere bohémien di Santiago. Neruda provava un immenso amore per il mare e, poiché questa era l’unica dimora non vicina alla costa, il poeta aveva trovato il modo di portare il mare dentro casa. Infatti, al momento dell’acquisto del terreno in cui sarebbe sorta l’abitazione, nel posto erano presenti ruscelli ed altri piccoli corsi d’acqua e la coppia decise di sfruttare le condizioni del terreno, progettando la casa in maniera tale che l’acqua scorresse adiacente alla sala da pranzo.
La Chascona

La Sebastiana: un piccolo angolo sul mare

L’abitazione si presenta come uno stretto labirinto e il suo nome deriva dal costruttore spagnolo, Sebastian Collado, dal quale Neruda acquistò la casa. I visitatori possono girarla liberamente, senza dover essere accompagnati stanza per stanza da una guida. Le stanze e i corridori si trovano dove meno ve li aspettereste! Salendo le anguste scale fino in cima, capirete perché il poeta amava questa dimora: l’albero, la città e il mare si presentano in un’unica, meravigliosa cornice panoramica. Il letterato cileno trascorse qui molti Capodanni, per godere della vista dei fuochi d’articificio da questa casa.
La Sebastiana

Isla Negra: la casa dei giochi

E’ sicuramente la più famosa delle case di Neruda e si trova a circa due ore di macchina dalla capitale. Dal nome che il poeta dette alla dimora ci si aspetterebbe di arrivare su un’isola buia e rocciosa, ma in realtà Isla Negra si trova sulla terraferma. Qui Neruda scrisse alcune delle sue opere più conosciute.

A proposito di questo luogo Neruda afferma nelle sue memorie:

“ Nella mia casa ho messo insieme una collezione di giocattoli grandi e piccoli da cui non riesco a separarmi…ho anche costruito la casa stessa come una casa giocattolo in cui gioco dalla mattina alla sera.”

Curiosi di scoprire cosa troverete al suo interno?
Isla Negra

Informazioni utili

L’accesso a ciascuna casa non è regolato allo stesso modo: solo La Sebastiana permette le visite individuali non guidate, mentre l’ingresso nelle altre due è possibile solo attreverso visite guidate di gruppo. In tutti i casi è bene prenotare per tempo. Ulteriori informazioni sul sito della Fondazione Pablo Neruda.

Foto: Vera & Jean-Christophefabdango, pkascoArturo Rinaldi VillegasSolange Muñoz G. / Wikimedia Flickr cc.

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