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La notizia è di quelle simpatiche e giunge direttamente dall’Andalusia, a Sud della Spagna. Siamo a Júzcar, in provincia di Malaga, dove l’intero villaggio è stato dipinto di blu, per promuovere la pellicola “I Puffi 3D”, uscita qualche mese fa. La sorpresa? Il referendum popolare con il quale si è deciso di mantenere il caratteristico colore…


Tutto ebbe inizio in estate…

A cavallo tra la primavera e l’estate scorsa, Sony non ebbe dubbi: Júzcar è il posto giusto per promuovere la pellicola in 3D dedicata alle creature blu. Detto, fatto: 5000 litri di pittura sono stati utilizzati per ridipingere 175 immobili, tra cui il municipio cittadino e luoghi sacri, come la chiesa ed il cimitero.

Il piccolo ed assolato villaggio vive una seconda gioventù: per le strade della città si vede spuntare Gargamella, accompagnato da Birba, il suo fedele gatto; turisti e curiosi non resistono: tutti vogliono una foto con i “cattivi” della serie animata. E poi c’è il padrone dell’hotel cittadino, che per l’occorrenza si è tinto i capelli di blu. Il nome per il nuovo bar cittadino? Che domande: Gargamella…

Da pochi mesi all’eternità

Qualcosa, evidentemente, è cambiato. Sì, perché l’accordo originale prevedeva un ritorno alla normalità nel settembre scorso. Le abitazioni avrebbero dovuto essere rivestite del bianco che le distingueva in passato e invece no: pare che l’iniziativa, con la complicità dei media locali e nazionali, aveva portato in città qualcosa come 80.000 visitatori, numeri sproporzionati per un villaggio di 221 cittadini. Ed i numeri appaiono ancor più importanti, se si considera che Júzcar  non si trova esattamente lungo un’arteria importante della regione: chi vi giunge, lo fa perché è spinto dalla sola curiosità di scoprire il villaggio.

Di qui al referendum popolare ci passa davvero poco: “Volete mantenere invariato il colore degli immobili?”. E l’esito non ha lasciato scampo ad equivoci: 141 favorevoli, 33 contrari, una schiacciante maggioranza, per la gioia di grandi e piccini, commercianti e sognatori. David Fernández, sindaco della città, è oggi noto ai più con l’appellativo di Grande Puffo, la gente fa festa: “Nessuno ci conosceva, ora siamo noti in tutto il mondo“, commenta orgoglioso uno dei cittadini.

Uno su 1500 ce la fa…

Mercato puffo

Li chiamano Pueblos Blancos, “Villaggi Bianchi“: se ne contano circa 1500 nel paese iberico e sono tutti accomunati dal caratteristico colore, che ne distingue le facciate di ogni edificio. Da oggi saranno circa 1499, in quanto Júzcar  il suo caratteristico colore l’ha trovato e non è più il bianco di prima.

Ora il piccolo villaggio vanta anche una bella statua a tema al suo ingresso: una gigantesca puffetta è pronta a dare un caloroso benvenuto a tutti i curiosi che decideranno di spingersi fin qui, alla scoperta del primo ed unico villaggio dei puffi.

E chiudiamo l’articolo con una curiosità: pare che la scelta di Júzcar, per la promozione della pellicola, sia stata dovuta ai…funghi. Già: quelli che nel villaggio animato delle simpatiche creature blu fungono da abitazione, abbondano per numero e quantità proprio qui, in provincia di Malaga, dove se ne contano addirittura 150 varietà differenti.

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4 responses to “Il villaggio dei puffi esiste per davvero: è in Spagna!

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