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Il Magazine del viaggiatore
  •   4 minuti di lettura

Akos, ingegnere informatico di 34 anni, da 9 anni lavora per liligo.com ed è il veterano del nostro team. Oggi ci racconterà delle sue esperienze di viaggio in giro per l’Europa con un occhio di riguardo al buon cibo.

1. Quando hai cominciato a viaggiare?

Da bambino con la mia famiglia ogni estate viaggiavamo per un mese attraverso l’Europa, portandoci dietro la tenda e l’approvvigionamento di cibo per tutta la durata del viaggio (naturalmente inclusi anche I famosi salami ungheresi!). Di solito stavamo 3-7 giorni in un posto, girando la città, visitando monumenti, facendo escursioni durante la giornata e andando in spiaggia se ci trovavamo in un luogo vicino al mare. All’epoca non esisteva internet e non prenotando mai in anticipo le aree attrezzate per il campeggio, spesso era una bella sfida riuscire a trovare un bel posto all’ombra per la nostra tenda. Tra i 6 e i 16 anni ho visitato l’Italia, la Francia, la Svizzera, l’Austria, la Spagna, la Grecia, la Turchia, la Bulgaria, la Corsica e la Sicilia. Di solito Veneziasi trovava sulla nostra strada di ritorno verso l’Ungheria e non perdevamo mai l’occasione di fermarci là a dormire almeno una notte e poter passeggiare per i suoi spelndidi canali. Credo di essere stato a Venezia una decina di volta: io la mia famiglia amiamo tanto questa città, unica al mondo!

Venezia

2. Il tuo più bel ricordo di viaggio?

Un viaggio alla scoperta dei mulini nella Provenza francese come regalo per il mio compleanno. In quel viaggio ho anche avuto la possibilità di dormire all’interno di un frantoio ed è stato fantastico! Infine ho visitato a Fontvieille anche il Mulino di Daudet, citato dallo scrittore francese nelle celebri “Lettere dal mio mulino”.

3. Qual è stata, invece, la tua peggiore esperienza?

Napoli. Una volta io e la mia ragazza abbiamo deciso di affidarci ad un’agenzia di viaggi con l’intenzione di trascorrere le vacanze in un bel posto in Italia. Dai dépliant il paesino a sud di Napoli che ci proponeva l’agenzia sembrava carino, ma dopo essere arrivati la delusione è stata cocente: la camera dell’albergo era talmente brutta da sembrare una grotta, la spiaggia era terribile e il quartiere intorno incredibilmente sporco e degradato. Nel paesino dove alloggiavamo non esistivano praticamente trasporti pubblici e non c’era nulla da vedere e visitare. L’unico aspetto positivo è che potevamo mozzarelle di bufale in quantità illimitata, offerte durante la colazione e la cena della mezza pensione. Quando abbiamo scoperto che le escursioni previste dall’agenzia costavano una fortuna, il vaso era colmo: abbiamo affittato una macchina e ci siamo diretti a Roma, dove abbiamo alloggiato in un hotel 4 stelle e siamo riusciti a raddrizzare la nostra vacanza.

4. Qual è la destinazione che sogni di visitare?

Mi piacerebbe andare nell’America Centrale. La mia famiglia c’è stata, ma io non ho potuto raggiungerli. I miei familiari sono tornati con ricordi e foto magnifiche dal Messico, Guatemala, Costa Rica e Panama. Poiché sono molto interessato alla storia Inca, vorrei anche volare a Cuzco, in Perù, per andare a visitare anche Machu Picchu.

Machu Picchu, Perù

5. Qual è il miglior cibo che hai mangiato in viaggio?

Un piatto di pesce portoghese in un ristorante molto piccolo, a conduzione familiare, a Oporto. La madre era la cuoca ed invece di portarci il menù, ci ha invitato direttamente nella cucina per mostrarci cosa stava cucinando e farci scegliere i nostri piatti. Tutti i loro piatti erano incredibilmente buoni!

Oporto

6. E il peggior cibo?

Un piatto di vermi ed insetti in Tailandia.

7. Tu sei di Budapest. Un posto poco turistico dove poter assaggiare la specialità della cucina magiara?

 Consiglio di non restare nell’affolato centro cittadino ma di salire sulle colline di Buda e recarvi al ristorante Náncsi Néni, dove troverete i migliori piatti della gastronomia ungherese.

8. Qual è la miglior bevanda che hai bevuto in viaggio?

La sangria in Spagna: contenuta in grosse brocche o recipienti, non è un tipo di bevanda alcolica da bere da soli, ma in compagnia e così diventa anche un momento di socialità, senza dimenticare che nelle calde estati spagnole la sangria è abbastanza rinfrescante.

9. E la bevanda peggiore che tu ricordi?

Direi la Julischka, un alcolico croato. Ci trovavamo a Bakar e dovevamo scegliere una bevanda alcolica per fare un piccolo aperitivo. Abbiamo scelto l’acolico con il colore più strano ma, dopo aver aperto la bottiglia, non siamo riuscito a berlo, così l’abbiamo portato al ritorno in ufficio, ma la bottiglia è rimasta piena: nel nostro ufficio gli alcolici non sopravvivono a lungo e questo significa che la Julischka è veramente pessima!

7. Con quale persona famosa ti piacerebbe andare in vacanza?

Mi piacerebbe fare un viaggio con uno chef famoso, come Jamie Oliver, che cucinasse per me, tutti i giorni, i migliori piatti locali dei posti che visitiamo.

Qual è il miglior cibo che avete mangiato in viaggio?


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