“Ciao, ti ricordi di me? Ci siamo incontrati in aereo…”. La vita, si sa, è fatta di occasioni mancate. Hai incontrato la tua anima gemella (o presunta tale) in aereo? Da oggi, “wemetonaplane” accorre in tuo aiuto! E De Andrè cantava: “A quella quasi da immaginare, tanto di fretta l’hai vista passare”…
Avviso: per tutti quelli che hanno incontrato qualcuno di speciale su quel volo per le vacanze estive; per tutti quelli che, causa circostanze avverse, non hanno potuto scambiarsi numeri di telefono e contatti e-mail; per tutti quelli cui la ricerca su Facebook non ha sortito i frutti sperati: non disperate, non tutto è perduto!
Il principio di Wemetonaplane è semplice: registri il numero del volo e la data di partenza, così come l’aeroporto d’arrivo e quello di partenza. Con un po’ di fortuna, una storia corrispondente alla tua sarà trovata dal motore di ricerca: non ti resta che rispondere. La forza del sito? La possibilità di condividere il proprio racconto sui social network, quali Facebook e Twitter, aumentando esponenzialmente le possibilità di (ri)conquista.
Come lanciare una bottiglia in mare
Buenos Aires – Ginevra IB 6844:
Mi piacerebbe mettermi in contatto con quell’affascinante giovane donna italiana che lavora in Svizzera, in una clinica medica nei pressi di Nyon, in qualità di neuro-psicologa. L’ho incontrata al momento del check-in a Buenos Aires.
New York – San Francisco UA 1277:
Al bel ragazzo seduto in 1° fila: mi dispiace averti perso di vista nella zona del ritiro bagagli!
2,7 miliardi di passeggeri nel 2011, milioni di possibili incontri…
L’iniziativa può sembrare aneddotica, ma non lo è affatto. Nel corso dell’anno da poco conclusosi, hanno viaggiato quasi 3 miliardi di persone: le probabilità di incontrarsi di nuovo sono piuttosto elevate. Ma com’è nato questo sito? Opera dell’australiano Will Scully-Power, il quale ha raccontato di aver avuto l’idea dopo essere stato egli stesso vittima di un colpo di fulmine a 10.000 metri d’altezza, su quel volo Kuala Lumpur – Sydney.
Su Google sono circa 4.400 le ricerche mensili per “incontrati in aereo”: quanto basta a farmi capire che non ero l’unico ad aver incontrato una persona speciale in aereo, senza conoscerne il nome
Ha spiegato Will Scully-Power. Per la cronaca, Will vivrebbe ancora oggi a Sydney, in compagnia della protagonista del suo racconto: auguriamo la stessa sorte ai nostri lettori interessati a questo servizio.
Ti ricordiamo inoltre che, sui voli KLM, grazie al servizio “Meet and seat“, puoi accedere al profilo Facebook e Linkedin dei tuoi compagni di viaggio e decidere accanto a chi sederti. A volte, del resto, la fortuna va aiutata…
Incontri interessanti ad alta quota? Racconta la tua storia!
Il Magazine del Viaggiatore



