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I voli regolari per Tokyo sono ormai ripresi da tempo e le motivazioni per pianificare un viaggio nella terra del Sol Levante non mancano di certo. Un esempio? L’Itinerario degli 88 Templi. Un’esperienza paragonabile al Camino de Santiago, rivista in salsa asiatica, un percorso che cattura lo sguardo e l’animo dei viaggiatori.


 

L’isola Shikoku vanta 88 templi, come ricorda il nome del percorso, un numero non di certo casuale: secondo il Buddhismo sono proprio 88 le malevoli passioni umane. I buddhisti giapponesi credono che, per liberarsi da queste emozioni negative, sia necessario percorrere questo itinerario almeno una volta nella vita. Il tragitto odierno si dirama lungo 1.200 km: pensato per essere percorso (almeno idealmente) a piedi, in molti si avvalgono dell’ausilio di un’auto o dei mezzi di trasporto pubblico. Si comincia a Tokushima, per un percorso che procede in senso orario.

Tokushima-ken

I primi 23 degli 88 templi si trovano qui. Se non hai abbastanza tempo a disposizione per visitarli tutti, puoi sempre limitarti ai primi 10 distribuiti lungo 25 km a Nord del fiume Yoshino-gawa. La città è piena di viali alberati e merita una visita di un paio di giorni (almeno) per scoprirne l’animo autentico. Fai visita, ad esempio, alla Casa dell’Indaco, un edificio presso il quale è possibile imparare il processo di tintura naturale: puoi così procedere alla colorazione del tuo tessuto di forma autonoma. Se stai pianificando un viaggio in primavera, il Monte Bizan è una tappa obbligatoria: con i suoi 1500 e passa ciliegi che ne ricoprono il manto erboso, l’ambiente circostante si tinge di magia.

Cosa ti serve

piccolo pellegrinoStai pensando di scoprire da vicino quest’interessante itinerario? Ti servirà un’adeguata preparazione: scogliere, colline ed un perpetuo sali-scendi, del resto, potrebbero metterti a dura prova. È dunque indispensabile partire in salute e con una buona condizione fisica. Il tempo potrebbe fare più di un capriccio e cambiare repentinamente: ricordati di portarti al seguito dei ricambi adeguati. L’abbigliamento tradizionale è composto da un camice bianco, una sciarpa viola, un tipico cappello di paglia in stile giapponese ed un bastone da passeggio. Proprio come per il Camino de Santiago, i viaggiatori portano con sé una sorta di “passaporto” cui si apportano timbri lungo il cammino.

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Foto: british.chris, turnerw82 / cc Flickr.

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