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Il tema è di quelli attuali, con l’Ungheria in prima pagina per un nuovo sistema di attribuzione delle stelle per gli alberghi magiari. Scommettiamo che sono pochi ad avere ben chiaro il funzionamento del processo attraverso il quale avviene la classificazione degli hotel, un motivo in più per scendere nei dettagli.

Qui Italia

Innanzitutto, è bene sapere che l’assegnazione del corrispettivo di stelle avviene in modo decrescente: si parte dunque dal “5”, il numero più alto, si considera quindi l’osservanza di determinati criteri minimi sufficienti all’assegnazione ad una categoria, piuttosto che ad un’altra.

Esistono poi i “5 stelle lusso”, una classificazione che spetta a quelle strutture alberghiere che rispettano standard internazionali, fatti di servizi esclusivi ed un’offerta impeccabile. Ad ogni modo, non è lo stato a vigilare sulla corretta assegnazione delle stelle: si tratta di un compito che spetta alle regioni, che stabiliscono criteri e standard da rispettare.

Ovviamente, esistono dei requisiti minimi uguali per tutti, necessari al fine di vedersi assegnate un tot di stelle. Tra questi il numero di stanze di cui dispone la struttura, un’area comune, un lavandino con acqua fredda e calda per ogni stanza, un numero adeguato di addetti, ed un tot di bagni per posti letto. L’assegnazione delle stelle avviene in seguito ad un calcolo matematico di veri e propri punti corrispondenti a determinati servizi: e così un hotel fornito di portiere di notte riceve 10 punti, un televisore in camera ne vale 5 e via dicendo.

Uno sguardo all’estero

Il Burj al Arab, l'hotel di Dubai auto-proclamatosi "7 stelle"
Il Burj al Arab, l'hotel di Dubai auto-proclamatosi "7 stelle"

Non esiste una vera e propria linea comune: ogni paese dispone di regole proprie, ragion per cui un 5 stelle francese non necessariamente corrisponde ad un pari categoria inglese o italiano, situazione che tocca le discrepanze estreme quando si prendono in considerazione le strutture recettive di due continenti diversi.

Cosa deve aspettarsi un viaggiatore italiano? Ecco dunque la necessità di chiarire qualche punto della classificazione degli alberghi in giro per alcuni paesi, vicini e lontani.

  • Marocco e Tunisia. Superare i confini continentali col minimo sforzo? Le mete del Maghreb si rivelano le più gettonate. Ed ecco che si notano le prime differenze: talvolta le valutazioni potrebbero sembrare superiori a quanto si è abituati a casa nostra. È bene affidarsi al consiglio di chi ci è stato: non mancano i forum ed i siti specializzati sull’argomento, recanti talvolta tanto di fotografie e recensioni.
  • Inghilterra. I B&B non sono soliti recare un numero di stelle. Un’ottima scelta, forte di un rapporto qualità-prezzo assicurato, spesso e volentieri di gran lunga superiore ad un hotel che potrebbe spacciarsi per un 3 stelle.
  • Stati Uniti. Qui vige una predominanza di catene (Holyday Inn, per fare un esempio): affidati dunque ad un nome da te testato, piuttosto che al numero di stelle, per essere sicuri del servizio offerto.
  • Francia. Le regole dell’assegnazione sono piuttosto restrittive, ragion per cui, il più delle volte, il numero di stelle riflette grossomodo la qualità della struttura. Nelle principali destinazioni di viaggio transalpine, puoi fidarti ciecamente del numero di stelle.
  • Spagna. Un nome, una garanzia: gli hostales, così come le residencias, sono generalmente più accessibili (sebbene più datati), rispetto ad un Pasador, un hotel di lusso.
  • Thailandia. Il sistema d’assegnazione di stelle per eccellenza, con criteri regolamentati ed alti standard qualitativi da rispettare. La buona notizia? Per godere di un soggiorno coi fiocchi non è necessario “scomodare” un quattro o cinque stelle: puoi tranquillamente scendere di una o due categorie, per un risparmio che è, ad ogni modo, sinonimo di qualità.

Esperienze personali? Dubbi o domande su una particolare destinazione? Commenta l’articolo!

Foto Burj Al Arab: Bob McCaffrey, thumbnail: Old Photographs Archive Spain

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One response to “Hotel: come si attribuiscono le stelle?

  1. Mi è capitato di dormire in un Hotel 3 stelle senza copricuscini e coprimaterasso, visto che è il primo che mi è capitato (Trentino) MA E’ REGOLARE ? Esistono delle normative inerenti

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