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Il Magazine del viaggiatore
  •   2 minuti di lettura

In Germania, un vulcano spento da tempo immemore esce dal letargo e causa i primi disastri. Per il momento, le “vittime” sono i giornalisti; ma aldilà del sensazionalismo, pare non ci sia da preoccuparsi… per il momento.


Ancora oggi, noi tutti abbiamo negli occhi le immagini dei passeggeri costretti a terra, degli spazi aerei chiusi, delle proteste da un lato e dall’altro: il protagonista, a quel tempo, fu l’Eyjafjallajökull, il vulcano islandese dal nome impronunciabile. Ebbene, acuito dalle esperienze pregresse, i timori dei viaggiatori tornano a farsi vivi, con l’imminente risveglio del vulcano Laacher See, in Germania. La domanda ricorrente in questi giorni è la seguente: possiamo dormire sonni tranquilli?

I fatti

Recentemente, si sono registrati alcuni micro-terremoti nella regione del vulcano ed alcune bolle di gas sono state osservate sulla superficie del lago che lo ricopre. Le supposizioni di un ipotetico risveglio del “super-vulcano”, come è stato battezzato, si fanno ancor più attendibili, se si pensa che, secondo gli studi, il Laacher See si sveglia ogni 10.000 – 12.000 anni. E l’ultima eruzione risale a 12.900 anni fa…

Una seria minaccia?

Ma cosa sappiamo di questo “mostro”? Si trova nella Germania occidentale, non distante dal confine olandese, belga e lussemburghese. Si erge al di sotto della città di Glees e del lago Laacher See, dal quale prende il nome. Ricoprirebbe una superficie di 1.605 km² ed una sua eventuale eruzione, implicherebbe l’espulsione di tonnellate di magma e cenere: queste ultime ricoprirebbero buona parte dell’Europa, provocando un raffreddamento del clima.

E cosa succederebbe al traffico aereo? Gli scenari sono apocalittici, con i collegamenti bloccati, probabilmente, per mesi.

In definitiva, il 2012 dei viaggiatori non inizia con il migliore degli auspici: c’è da attendersi che, con la fine del mondo annunciata dai Maya, per il prossimo 21 dicembre, le profezie nefaste si moltiplicheranno di mese in mese.

Ad ogni modo, si tratta – al momento – di una semplice voce di corridoio. I geologi ci vanno coi piedi di piombo e pur confermando un ritorno all’attività da parte del vulcano, ci tengono a sottolineare che, un’eventuale eruzione non è di certo ipotizzabile, almeno nel futuro imminente.

Anche tu tra i viaggiatori bloccati dalle eruzioni dell’Eyjafjallajökull di qualche tempo fa? Raccontaci la tua esperienza!

Foto: immagine satellitare del Laacher See pubblicata da Wired.com

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4 responses to “Il “super vulcano” che non fa dormire tranquilli i viaggiatori

  1. Ciao Alberto,

    L’errore era alla fonte ed in rete non ci sono maggiori informazioni a riguardo: informazione (errata) eliminata.

    Un grazie per la segnalazione, che sarebbe stato più sentito se avessi adottato toni più pacati.

  2. ma come fà essere ad una profondità di 600km se la crosta terrestre è spessa 40km in media?? come fate a pubblicare ste cazzate??

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