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Il Magazine del viaggiatore
  •   4 minuti di lettura

Zoltan, magiaro di 31 anni, è il release manager e responsabile del controllo qualità del team informatico di liligo.com. Ma Zoltan è anche un appassionato di arte e letteratura ed un amante dei viaggi e in questa intervista ci racconta le sue esperienze in giro per il mondo. 

1. Buongiorno Zoltan. Cerchiamo subito di capire che tipo di viaggiatore sei: di solito viaggi alla scoperta delle più belle città del mondo oppure preferisci una rilassante vacanza al mare?

Direi la prima opzione: quando viaggio, amo scoprire nuovi posti, stili di vita diversi ed entrare in contatto con la gente del luogo.

2. Cosa non deve mancare nella tua valigia?

L’inseparabile smartphone con le mappe dei luoghi che visiterò e con una selezione musicale scelta per l’occassione.

3. Preferisci viaggiare da solo, in coppia o in gruppo?

Da solo, al massimo in coppia, ma non in gruppo che, specie se troppo numeroso, diventa a mio avviso un fattore troppo condizionante durante un viaggio.

4. Il tuo primo viaggio in solitaria?

Il mio primo viaggio da solo risale all’agosto del 2010, quando ho deciso di volare a Washington DC per far visita a mia sorella, che all’epoca viveva nella capitale statunintense. Prima di allora avevo sempre viaggiato con la mia famiglia o con i miei amici. Negli States ho trascorso 2 settimane. Purtroppo non sapevo che Washington si trova alla stessa latitudine di Lisbona, così il giorno del mio arrivo ho collezionato un bel po’ di scottature…

Il Congresso americano, Washinton DC

Ho amato molto questo viaggio in solitaria, perché potevo fare tutto ciò che volevo: sono andato ad assistere ad una partita di calcio nel campo FedEx, ho partecipato ad un fitness club ed ho giocato a basket con i ragazzi del luogo. Non avrei potuto fare tutte queste cose, se fossi stato con gli amici o la mia famiglia.

Washington DC

5. Qualche aneddoto interessante sul tuo soggiorno negli USA?

Quando ero a New York con mia sorella e mio cognato, siamo entrati in un jazz pub vicino Times Square, scelto a caso, per prendere un paio di birre e là abbiamo ascoltato la performance di un chitarrista e un cantante. Mia sorella, essendo un’appassionata di musical, aveva la strana sensazione di aver già visto il cantante, ma non ricordava dove. Quando il ragazzo ha cominciato a cantare un pezzo ben noto, mia sorella ha capito: aveva visto il ragazzo un paio di sere prima sul palco di un teatro di Broadway! Si è trattata di una sorpresa inaspettata, ma che abbiamo apprezzato molto.

Times Square, New York

6. La tua peggiore disavventura in viaggio?

Sembrerà difficle da credere, ma non mai vissuto in viaggio gravi disavventure. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che organizzo attentamente i miei viaggi, ma lasciando tempo anche per eventuali modifiche dell’ultimo momento. Così, se un giorno qualcosa va storto nel mio programma di viaggio, posso comunque spendere bene il resto della giornata.

7. Albergo, hotel o pensione: dove dormi quando sei in viaggio?

Di solito sono ospitato a casa di amici o familiari, in modo da poter risparmiare su questa voce di spesa. Tuttavia negli States alloggiavo in una piccola città del Maryland chiamata Chevy Chase (sì, come l’attore) ed usavo ogni giorno la metropolitana per raggiungere Washington DC.

8. Sei già stato tre volte in Irlanda. Perchè ami così tanto questa isola?

Amo molto la cordialità degli irlandesi, le loro birre deliziose, l’atmosfera accogliente dei loro pub, la splendida natura dell’isola, l’affascinante musica folk irlandese…devo andare avanti? Amo così tanto l‘Irlanda che sicuramente ci tornerò anche in futuro.

Grafton Street, Dublino
Irlanda

 

9. Quali sono i tre paesi / destinazioni in questo momento in cima alla lista dei tuoi desideri?

Tikal (Guatelama) per le sue rovine Maya, Il Cairo (Egitto) per le sue piramidi e Delft (Paesi Bassi) per il paesaggio urbano che ha ispirato Jan Vermeer, il mio pittore preferito.

Le rovine Maya di Tikal, Guatemala
Egitto
Delft, Paesi Bassi

10. Se potessi scegliere una persona famosa, viva o morta, con cui viaggiare, su chi ricadrebbe la tua scelta?

Dico Gyula Germanus, un orientalista che ha visitato molti luoghi che ho nella mia lista, così, come l’Egitto, l’India, Marocco, Iraq, Siria, Arabia Saudita.

11. Domanda letteraria: quale libro ti fa venire voglia di partire in viaggio?

Aesculape en Chine” di Albert Gervais. Il libro racconta le avventure e il lavoro di due medici francesi che viaggiano da Pechino verso una piccola città da qualche parte nell’interno della Cina nei primi anni del Novecento. Le strade che percorrono, le città che visitano, i problemi che affrontano, le persone che incontrano rendono questo libro straordinario.

12. Se in questo momento Scotty di Star Treck ti offirsse un teletrasporto in un punto qualsiasi del globo, quali sarebbero le tue coordinate?

35 ° 19’31 .2 “S 149 ° 05’26 .8” E, cioé le coordinate dell’ambasciata ungherese a Canberra, la capitale australiana, dove lavora attualmente mia sorella, che mi piacerebbe visitare. Mia sorella mi ha detto che la città è bella e che in questo periodo non fa un caldo eccessivo, dal momento che là siamo in autunno.

E a voi, dove piacerebbe essere teletrasportati?

Foto: Zoltan (foto di copertina), chensiyuan, Boserma / Wikimedia cc.

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2 responses to “Intervista a Zoltan, un informatico in viaggio

  1. Mi piacerebbe essere trasportato in America! Nella Silicon Valley oppure in irlanda.
    Il miglior viaggio è quello che ancora deve iniziare!

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