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Il Machu Picchu e il Campo Base Everest affollano i sogni dei viaggiatori più audaci. Destinazioni da sogno, in grado di regalare esperienze che non trovano uguali… finché il mal di montagna non fa la sua apparizione. Vediamo come combatterlo.


La vita tra le nuvole… ammirare il mondo dalla cima di una montagna ha qualcosa di magico. Molti però non fanno i conti con il mal di montagna, acerrimo nemico dei viaggi ad altitudini significative. Forse non lo sapevi, ma può colpire anche gli scalatori più esperti.

Quando si raggiungono alture superiori ai 2.200 metri, la quantità di ossigeno si riduce e il corpo tenta di ambientarsi alla nuova situazione. Le differenze si acuiscono raggiungendo i 3.600 metri di altezza, dove la concentrazione di ossigeno nell’aria si riduce del 40% rispetto al livello del mare.

Scopriamone di più, dunque, sul mal di montagna, una patologia che può colpire chiunque, tanto in viaggio verso il Machu Picchu, quanto alla conquista della vetta delle montagne del Colorado.

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Sul cucuzzolo della montagna…

A un’altezza di 2.500 metri un significativo 20% dei viaggiatori soffre di mal di montagna. Ai 3.000 metri le percentuali non cambiano: la buona notizia è che basta una notte o due per adattarsi alle nuovi condizioni. Ma in cosa consiste il mal di montagna, quali sono i sintomi? Può colpire differenti soggetti in modo diverso: il sintomo più frequente è una respirazione accelerata e/o iperventilazione, per combattere la bassa pressione.

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Forse non lo sapevi, ma in montagna lo stimolo della pipì si fa più frequente: se non urini più del solito, ci sono buone probabilità che tu ti stia disidratando. La disidratazione è un’altra patologia comune, che può sfociare in forti mal di testa ed emicranie. L’insieme di queste patologie è conosciuto come mal di montagna (o AMS, dall’Inglese: “Acute Mountain Sickness“), cui si aggiungono tachicardia, sonno interrotto, nausea, vertigini e confusione.

Curiosità: il mal di montagna tende a colpire gli uomini più delle donne, soprattutto di età compresa tra i 16 e i 25 anni.

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Combattere il mal di montagna

  • Il mal di montagna si verifica quando ci si spinge troppo in alto, troppo in fretta. Prenditi il tempo necessario, lascia che il tuo corpo abbia il tempo di ambientarsi alle nuove circostanze. Superati i 3.000 metri d’altezza
  • Meglio procedere a piccoli passi se desideri raggiungere vette più alte: 300 metri al giorno è una quota più che sufficiente a prevenire problemi.
  • Non esercitarti troppo in fretta: prepara attentamente il tuo programma, il giusto riposo è ugualmente importante
  • Prendi in considerazione l’idea di portarti al seguito una bombola di ossigeno al 100%: sebbene contribuisca a combattere i sintomi, l’unica soluzione definitiva è acclimatarsi o scendere a livelli di concentrazione d’ossigeno maggiore
  • Evita di vere caffè e alcolici durante il tuo viaggio. Si raccomanda inoltre di non fumare
  • Se il tuo mal di montagna peggiora, scendere di almeno 300 metri è l’unica soluzione: ti basta una giornata per rimetterti in marcia

Tu come combatti il mal di montagna? Ne hai mai sofferto?

Foto: Kyle Taylor, Dream It. Do It., Mot the barber, Kyle Taylor, Dream It. Do It. / Flickr cc.

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