Il Magazine del viaggiatore icon
Il Magazine del viaggiatore
  •   2 minuti di lettura

Cosa succede sulle rive del Mar Nero? Scoperte agghiaccianti fanno gridare al paranormale la gente del posto. Di cosa si tratta? Scheletri di vampiri! Curioso?

La terra di Dracula, come tutti sanno, è la Transilvania, in Romania. Nello specifico, il Castello di Bran, residenza del conte, si è convertita in un’attrazione di richiamo, specie per tutti quelli che hanno apprezzato l’opera di Bram Stoker. Lo scrittore irlandese, celebre autore di Dracula, ha preso spunto per la sua opera dalle vicende legate alla figura di Vlad III di Valacchia, conosciuto come Vlad Țepeș o ancora “L’Impalatore”. Un guerriero sanguinario trasformato in un vampiro, una figura storica la cui fama è stata amplificata dalla componente horror.

Seconda tappa alla scoperta del romanticismo gotico è Sighisoara, cittadina medievale che ha dato i natali al piccolo Vlad. Qui Vlad III di Valacchia ha trascorso i primi anni della sua vita, prima di diventare celebre sul campo di battaglia.

Come giungere in Transilvania

Il modo più semplice è probabilmente a bordo di un volo WizzAir: ne partono da Roma Fiumicino e Bergamo Orio al Serio in direzione di Tirgu Mures. I prezzi, prenotando in anticipo, sono davvero contenuti: meno di €40 a tratta.

Una buona alternativa? I voli Alitalia: puoi raggiungere Tirgu Mures in completo relax. Per contenere i prezzi, ti consigliamo di avviare una rapida ricerca su liligo.com con almeno due mesi di anticipo sulla data di partenza.

Offerte voli Tirgu Mures

Qui di seguito un estratto dalla pellicola intitolata “Dracula di Bram Stoker“, di Francis Ford Coppola.

Un vampiro dorme nel museo nazionale bulgaro!

Il “turismo dell’emoglobina” saluta il secondo paese sulla lista dei luoghi da visitare. La Bulgaria, infatti, può offrire un “Dracula Tour” con i fiocchi: le popolari del passato inducevano gli abitanti dei villaggi a “trattare” i cadaveri delle persone considerate malvage, col fine di evitare un’eventuale trasformazione in vampiro.

Ma in cosa consiste questo “trattamento“? Il cuore della persona passata a miglior vita viene trafitto con un paletto di legno o di metallo e quindi inchiodato alla bara, in modo da prevenire eventuali passeggiate notturne alla ricerca di un po’ di sangue fresco. È proprio in questo stato che sono stati rinvenuti alcuni cadaveri. Due i corpi scovati da alcuni archeologi: uno a Sozopol, nei pressi del Mar Nero, un secondo del cuore di Veliko Tarnovo.

I due scheletri mostrano i segni di una pratica proseguita fino al primo decennio del ventesimo secolo, presso alcuni villaggi bulgari.

spiega Bojidar Dimitrov, direttore dell’Istituto Storico Nazionale, intervistato da AFP.

Uno degli scheletri riesumati è ora in mostra presso l’Istituto Storico di Sofia. Operazione: creare un nuovo ed interessante spunto di viaggio per dare uno slancio al turismo bulgaro. Del resto non capita tutti i giorni di vedere uno scheletro di 700 anni fa cui, post-mortem, sono stati frantumati i denti, arma letale dei vampiri.

I bei seni in mostra possiamo ammirarli su tutte le spiagge del mondo, mentre i vampiri si vedono solo qui,

come afferma senza giri di parole Bojidar Dimitrov, direttore dell’istituto.

Cos’altro aggiungere?

Foto: twm1340 / Flickr CC.

Trova su Liligo i migliori voli per il tuo prossimo viaggio!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

footer logo
Fatto con per te