Il Magazine del viaggiatore icon
Il Magazine del viaggiatore
  •   2 minuti di lettura

…e non ci riferiamo alle sole temperature. Il Ministero degli Affari Esteri ha diramato, attraverso il portale “Viaggiare Sicuri”, un avviso inerente il paese a metà tra Europa e Asia. In migliaia a manifestare per le strade dei principali centri, gettando la Turchia nell’occhio del ciclone.


La Turchia si guadagna l’attenzione delle principali testate giornalistiche alla voce “esteri”. Barricate e incendi sono la manifestazione tangibile di proteste di strada che sfociano nella violenza. Lacrimogeni, getti d’acqua, fumogeni: le provano tutte le forze dell’ordine per sedare la rabbia generale, causata dalla “svolta conservatrice annunciata da Recep Erdogan, primo ministro del paese.

Tra le strade di Istanbul, Ankara e Smirne, le notti sono davvero lunghe; e intanto, si è arrivati al quarto giorno di protesta.

In considerazione delle proteste registratesi nei principali centri urbani in data 1 giugno 2013, si invitano i connazionali a prestare la massima prudenza, evitando di recarsi in zone soggette a manifestazione, in particolare nelle città di Istanbul e Ankara.

Recita così l’avviso diffuso ieri dal portale Viaggiare Sicuri, curato dal Ministero degli Affari Esteri. Un monito ai nostri connazionali in viaggio per la Turchia (qui trovi l’avviso originale).

Nella giornata di sabato, la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni per bloccare i tanti che hanno tentato di attraversare il Ponte sul Bosforo per poi dirigersi in piazza Taksim, dov’era in corso una grande protesta: si parla di 40.000 persone presenti. E intanto, il numero degli arresti sale oggi a quota 1.700.

bosforo

Secondo quanto riportato dalle principali testate nazionali, i turchi temono che il partito “Giustizia e Sviluppo” (AKP), facente capo al primo ministro Recep Tayyip Erdogan, possa imporre valori islamici conservatori in un paese ufficialmente laico, minando così la libertà personale.

Soltanto un mese fa i gruppi a tutela dei diritti femminili attaccarono la compagnia aerea nazionale, la Turkish Airline, a seguito della decisione di vietare alle assistenti di volo l’utilizzo a bordo di rossetti dai colori vivaci. In quel caso, la protesta diede i suoi frutti.

 Foto: Wajahat Mahmood / Flickr cc. and AFP

Trova su Liligo i migliori voli per il tuo prossimo viaggio!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

footer logo
Fatto con per te