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Il Magazine del viaggiatore
  •   4 minuti di lettura

Mateja è la giovane redattrice slovena dellla versione tedesca del Blog del Viaggiatore di liligo.com. In questa intervista ci racconta dellla sua passione per l’Islanda e dei suoi viaggi in solitaria in couchsurfing ed autostop.

1. Buongiorno Mateja. Innanzitutto vorremmo sapere quali Paesi hai visitato finora.

Fondamentalmente, il mio passaporto è vuoto, perché di solito viaggio per l’Europa….grazie Schengen! Ecco l’elenco completo, in ordine alfabetico (così nessuno si offende): Germania, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Marocco, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania, Serbia e Turchia.

Mateja a Madrid

2. Di tutti questi posti però ce n’è uno in particolare di cui ti sei innamorata: l’Islanda. Perché?

Oltre a tutta la ricchezza culturale e genio musicale (i Sigur Rós sono la mia band preferita) che possiede l’isola, il Paese è ancora costituito da poche e piccole città immerse in una natura boccafiato. Penso che questa idea di isolamento nella natura è ciò che mi attrae così tanto dell’Islanda. I paesaggi sono spettacolari ed hanno un effetto rilassante su molte persone, me compresa. Tuttavia non andrei a viverci, perché penso che ciò rovinerebbe la magia dell’esperienza vissuta da viaggiatrice in quei luoghi.

Islanda (1)
Islanda (2)

3. Preferisci viaggiare da sola o in compagnia?

Da sola, perché così si evitano discussioni, compromessi ed eventuali delusioni. L’unico problema, viaggiando da sola, è che non c’è nessuno che chieda in giro gli indirizzi dei luoghi al posto mio, un compito scomodo, ma ineluttabile in viaggio.

4. Qual è stata la tua ultima destinazione?

Qualche settimana fa ho deciso di volare a Linz per assistere ad un concerto. La città non è molto grande, ma graziosa ed accogliente, e consiglio a tutti di visitarla.

Linz

5. Quale sarà, invece, il tuo prossimo viaggio?

Difficile rispondere. Non ho ancora stabilito dove andare in vacanza questa estate. Forse Londra, Valencia o uno dei Paesi baltici. Altrimenti cercherò di raggiungere una capitale europea vicina, dove poter assistere ad un concerto o ad un festival interessante.

Londra
Valencia
Tallinn

6. Tu viaggi spesso in couchsurfing (la condivisione dell’ospitalità tra viaggiatori ndr.). Cosa consiglieresti a chi vuole provare per la prima volta questa esperienza?

Il sistema di couchsurfing consente al visitatore di vivere la città in maniera più autentica che dormendo in un ostello o in un albergo. Il problema è che il suo boom di popolarità negli ultimi tempi  ha fatto perdere il senso originario di questo stile di viaggio, che si può riassumere in una parola sola: condivisione. Molti credono infatti che il couchsurfing serva soltanto per risparmiare denaro o, peggio ancora, sia un modo semplice per flirtare con l’altro sesso. Quindi il mio consiglio è di tenere bene a mente tutto ciò, per essere pronti ad eventuali sorprese.

7. Quali sono le esperienze più divertenti che hai vissuto in couchsurfing?

Ricordo quando viaggiai in Marocco in couchsurfing e mi fu chiesto di fare da baby-sitter alla sorellina del padrone di casa che mi ospitava a Marrakech: alla fine la piccola bambina mi ha fatto da guida, accompagnandomi per mano tra le vie della città!

Marrakech

Oppure quando, sempre durante un viaggio in couchsurfing,  ho trovato l’appartamento in cui vivo attualmente. Un giorno gli inquilini dell’appartemtno in cui ero ospitata mi lasciarono un semplice messaggio con su scritto: “Sappiamo che ti piace questa casa, noi la sciamo, vuoi trasfertiti qui?”…Non ci credevo!

Inoltre mi piace ricordare che molta della gente incontrata viaggiando in couchsurfing sono poi diventati dei buoni amici.

8. Tu pratichi molto anche l’autostop. Qualche aneddoto da raccontarci al riguardo?

Mi ricordo di un autostop fatto all’epoca in cui ero studentessa tra l’università e casa mia. Era inverno e l’aria era gelata. Quando finalemente una macchina si fermò e salii dentro, il ragazzo al volante mi confessò che si era fermato perché  mi aveva scambiata per una sua amica. In quel momento mi resi conto che esisteva un mio doppio là fuori…

9. Quale pensi che sia il posto più accogliente ed amichevole con gli autostoppisti?

Direi che nei Balcani e nell’Europa dell’Est è abbastanza facile ottenere in passaggio, anche se in molti credono che in questi luoghi sia poco sicuro fare l’autostop. Anche in Islanda i locali sono ben disposti verso gli autostoppisti, ma in questo caso si corre il rischio di passare ore ad aspettare un auto in mezzo al nulla con una tormenta di neve sulla testa.

Islanda (3)

10. Chiudiamo con una domanda in ambito musicale. Cosa non deve mancare nel tuo lettore MP3 quando sei in viaggio?

La mia colonna sonora in viaggio varia a seconda del mio umore e della destinazione scelta. Di recente ho scoperto il piacere di ascoltare le letture delle poesie. Ho una cartella con alcune delle mie poesie preferite, contenute in un file del mio MP3.

Avete mai viaggiato in coachsurfing? Raccontateci la vostra esperienza!

Foto: Mateja (copertina, Madrid, Islanda), Otto Normalverbraucher (Linz) / Wikimedia cc.

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