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Il Magazine del viaggiatore
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Bella. Romantica. Cosmopolita. Tra il Mar nero ed il Mare di Marmara si erge una città che fa parlare di se in tutto il mondo, Torre di Babele di lingue e religioni. Istanbul, lembo di terra che, a giudicare dalla mappa del paese, pare unire due mondi, mani che si incontrano sul Bosforo, riunendo sotto lo stesso nome Oriente ed Occidente. Oggi ne scopriamo l’animo indomito, le ricchezze che affascinano quanti vi giungono, i tesori che la consacrano perla meravigliosa da qui all’eternità.

La splendida Moschea Blu

Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul: cambiano le genti, cambiano i nomi, ma la sua essenza resta immutata, crocevia di idee, stili, lingue, colori. La zona antica della città, Stamboul, sorge sulle ceneri di Costantinopoli, capitale dell’Impero Romano d’Oriente e, al pari della città eterna, basa le sue fondamenta su sette colli, alcova dei principali monumenti storici racchiusi fra le mura cittadine. La città nuova è invece sede della vita notturna, dei quartieri residenziali, degli uffici, macchina in perenne movimento, vero cuore economico della metropoli.

Si dice di Istanbul che la sua forza sia il cosmopolitismo, elemento distintivo che l’ha caratterizzata nei secoli passati. La verità è la metropoli turca vive un periodo di riorganizzazione sociale, fatta di immigrati anatolici da un lato e genti provenienti dai paesi dell’ex blocco sovietico dall’altro, che continuano a garantire una vivacità culturale che si nutre di tutto ciò che è diverso, difforme.

Benvenuti ad Istanbul!

In giro per le viuzze del centro, ci si rende subito conto che le cose da vedere non mancano: cupole e minareti, riunite in un unico colpo d’occhio, lasciano presagire che il patrimonio artistico ed architettonico cittadino, sia stato arricchito nel tempo dalle diverse società che ne hanno abitato i palazzi, calcato le strade, solcato i mari. Cosa vedere, dunque? Di cose da fare, ce ne sono, effettivamente, un bel po’ ed è per questo che vi consigliamo di tenere in considerazione la possibilità di restarci qualche giorno in più, rispetto al classico fine settimana.

  • La varietà di spezie al Gran Bazar.

    Gran Bazar: ok, forse era meglio lasciarla per ultima, data la sua natura, ma è anche vero che si tratta di una delle attrazioni principali della città ed una visita diventa quasi obbligatoria. Signore e signori, benarrivati nel cuore commerciale di Istanbul. Cosa state cercando? Un tappeto? Spezie? Gioielli? L’elisir dell’eterna giovinezza? La pietra filosofale? (ok, forse stiamo un po’ esagerando…) Qui troverete di tutto. Due consigli a chi si reca al Gran Bazar: evitate le ore di punta, giacché l’affluenza di gente è paragonabile soltanto agli spettatori della finale della coppa del mondo. In secondo luogo, non acquistate nulla al prezzo originale: se è vero che i venditori turchi siano abili ed astuti, ricordatevi che lo sconto sul prezzo iniziale sarà direttamente proporzionale alla durata della vostra contrattazione.

  • Bagno Turco: secondo i turchi, non ci si può definire realmente puliti, finché non si provi, almeno una volta nella vita, il bagno turco. Si tratta di una speciale sauna che, a differenza di quella finlandese, che tocca temperature altissime (tra gli 80° ed i 100°), si ferma a 50° e fa della sua caratteristica principale il vapore, la cui densità fa impallidire persino la nebbia meneghina! Si tratta ad ogni modo di un’esperienza piacevole, seguita in genere da una seduta di massaggi.
  • Palazzo Di Topkapi: prendetevi un’intera mattinata per una visita tranquilla al palazzo dei sultani. Il palazzo racchiude in sé il valore architettonico della struttura e l’importanza storica che ricopre, senza dimenticare l’intera area museale, in cui sorgono importanti musei d’arte e di storia. Anche in questo caso, non mancano i consigli: cercate di giungere sul posto relativamente presto, in modo da evitare le folle e, acquistati i biglietti, dirigetevi alle sale del tesoro che sono generalmente le più affollate. Si consiglia inoltre di acquistare una buona guida del palazzo per poche lire turche e di segnare con un cerchietto rosso le attrazioni che si intendono visitare. Ultimo spunto: appena usciti, recatevi al museo archeologico poco distante: vale la visita ed è, oltretutto, sconosciuto ai più.
Preparazione classica di un kebab.

Tra una visita al museo ed una fotografia alle monumentali costruzioni del centro storico vi è venuta fame? Gioite: siete ad Istanbul! Un inebriante intreccio di profumi catturerà la vostra attenzione ad ora di pranzo: spezie di ogni tipo esaltano il sapore delle principali pietanze nazionali, generalmente a base di carne d’agnello, melanzane, patate e formaggio. Qui avrete la possibilità di assaggiare un ottimo Kebab, ne esistono diversi tipi ed ogni regione reclama la sua ricetta originale. Lo yogurt turco è semplicemente delizioso: spesso e volentieri viene servito come antipasto, insieme ai cetrioli. I nomi esotici delle bibite si commentano da soli: salgam, sahlep, boza. Concedetevi una buona tazza di tè turco o, se preferite, di caffé turco, mentre al termine di un bel pasto, assaggiate il Raki, una specie di grappa turca a base d’anice.

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