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Le principali alleanze europee hanno manifestato il proprio disappunto riguardo alla decisione dell’Unione Europea di imporre il pagamento di un’imposta sulle emissioni di gas serra a partire dal 2012. Difficile giungere ad una soluzione comune, dal momento in cui alcune compagnie aeree, soprattutto asiatiche, hanno già fatto sapere che sono contrarie.


La nuova tassa

L’Unione Europea obbligherà tutte le compagnie aeree che volano da e verso il vecchio continente ad acquistare un permesso d’emissione di gas serra pari ad almeno il 15% del carbonio prodotto, una misura già applicata ad altri settori produttivi, come le fabbriche e le centrali elettriche europee.

L’Unione Europea va incontro ad un grave rischio di ritorsioni.

Queste le parole di Ulrich Schulte-Strathaus, portavoce dell’Associazione delle Compagnie Aeree Europee. Una ritorsione che potrebbe giocare a favore di Boing e contro Airbus: basti pensare alla Cina, che durante la passata fiera aeronautica di Parigi ha bloccato l’acquisto di velivoli Airbus A380, quale ripicca alle misure annunciate dalla UE.

Un Airbus A380 della Emirates

L’utilizzo del ricavato

Gli scettici informano che a pagarne le conseguenze saranno principalmente le compagnie aeree asiatiche, che coprono generalmente distanze più lunghe, mettendo in dubbio le modalità secondo le quali gli introiti derivanti da questa nuova tassa saranno effettivamente reinvestiti nelle politiche di riduzione delle emissioni di CO2. Le società che finanziano l’acquisto di velivoli manifestano perplessità circa il corretto utilizzo del ricavato di questa nuova tassa dell’UE – che ammonterebbe a circa 3100 milioni di Euro – ipotizzando un possibile uso improprio, volto ad esempio a ripianare il deficit fiscale della zona Euro.

L’Unione Europea, nel frattempo, afferma che si tratta di un piano strategico per limitare le emissioni di gas serra ed i cambiamenti climatici annessi. Com’è facile ipotizzare, a farne le spese saranno gli stessi viaggiatori, che vedranno gonfiarsi i prezzi dei biglietti aerei su media e lunga tratta.

La diatriba è ancora distante da una risoluzione, continueremo a tenerti informato. Qual è la tua opinione in merito a questa nuova misura che l’UE si appresta ad adottare?

Foto: Daz /SWAN MAN / Flickr cc.

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