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La classificazione degli alberghi è uno degli argomenti più controversi nel mondo del turismo con criteri diversi da Paese a Paese: ecco il quadro aggiornato della situazione in Italia e nel mondo.

Avete prenotato il vostro hotel a Roma, pensando di aver trovato un buon alloggio per le vostre vacanze romane, ma giunti sul posto andate incontro ad una cocente delusione perché l’albergo è sotto le vostre aspettative? Per evitare spiacevoli sorprese di questo tipo è bene capire come funzionano i criteri di classificazione che attribuiscono le stelle ad una struttura ricettiva. Con questo articolo liligo.com cerca di fare luce su questa questione molto dibattuta.

La classificazione degli alberghi in Italia

Una legge del 2001 affidava la scelta dei criteri  di classificazione degli hotel a ciascuna singola regione. Una maggiore armonizzazione a livello nazionjale è stata possibile con il decreto legge del 2009 che ha stabilito gli standard minimi di servizi e dotazioni, validi in tutto il territorio nazionale per la classificazione degli alberghi. Tuttavia dobbiamo ricordare che questi standard sono validi e si applicano soltanto agli alberghi di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione.
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Le caratteristiche minime previste per le differenti “stelle” sono:

1 stella: ricevimento 12 ore su 24, pulizie camere una volta al giorno, dimensioni minime della camera doppia di 14 metri quadri, cambio della biancheria da camera una volta alla settimana;

2 stelle: in aggiunta ai requisiti della precedente categoria, gli alberghi 2 stelle offrono l’ascensore e il servizio di cambio della biancheria 2 volte a settimana;

3 stelle: rispetto al 2 stelle, gli hotel 3 stelle offrono in più il servizio bar, conoscenza di una lingua straniera da parte della reception (aperta per almeno 16 ore), divise per il personale, servizio internet, bagni privati in tutte le camere e pulizia giornaliera delle stesse.

4 stelle: pulizia giornaliera con riassetto pomeridiano della camera, cambio giornaliero della biancheria, servizio di lavaggi e stiratura della biancheria dei clienti, parcheggio garantito per almeno la metà delle camere, camere doppie di almeno 15 metri quadrati e bagno di almeno 4 metri quadrati.

5 stelle: reception aperta 24 ore su 24, conoscenza di tre lingue straniere da parte del personale addetto, camere singole di almeno 9 metri quadrati, camere doppie di almeno 16 metri quadrati e bagno di almeno 5 metri quadrati. Gli alberghi 5 stelle sono di solito gli unici che offrono la televisione satellitare in camere ed un servizio di trasporto bagagli 24 ore su 24.
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La classificazione in Europa e negli USA

Abbiamo dunque visto quali sono i criteri italiani per stabilire il numero di stelle degli alberghi del Bel Paese, ma qual è la situazione nel resto del mondo? Diamo uno sguardo veloce alla classificazione europea dell’Hotrec ed ai criteri utilizzati in Francia, Regno Unito, Spagna e USA:

La classificazione europea dell’Hotrec

Sotto il patronato dell’Hotrec – Hospitality Europe, il consorzio europeo che raccoglie 44 associazioni di categoria dell’Unione Europea, le federazioni alberghiere di 10 Paesi europei (Austria, Germania , Ungheria, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Belgio, Lituania, Lussemburgo, Malta, Danimarca e Grecia) hanno deciso di fondare l’ Hotelstars Union , un sistema unitario di classificazione degli alberghi basato su criteri e direttive comuni, valide per i suoi Paesi membri. Per conoscere nel dettaglio i criteri standard usati in questi Paesi si rimanda al sito di Hotelstars Union.
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Francia

Nel Paese transalpino i criteri sono simili a quelli dei Paesi aderenti all’Hotelstras Union ed in generale più restrittivi rispetto all’Italia, come dimostra il fatto che la categoria 5 stelle è stata introdotta in Francia soltanto nel 2009. Dal 2013 gli albergatori possono richiedere una classificazione del proprio albergo, ma non possono attribuirsi essi stessi arbitrariamente le stelle che sono soggette ad un rigido controllo ministeriale, che si basano su più di 300 criteri.
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Regno Unito

Una caratteristica del sistema ricettivo nel Paese anglosassone sono i diffusissimi Bed & Breakfast, una forma di alloggio turistico più conveniente degli alberfghgi dal punto di vista economico, ma dove raramente troverete esposto la classificazione in stelle della categoria a cui appartengono questa strutture.
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Spagna

Se decidete di prenotare un albergo in Spagna ricordatevi che gli ostelli sono spesso vetusti, mentre l’alta qualità è garantita dalla catena alberghiera pubblica (lo Stato spagnolo è l’unico azionista) Paradores de Turismo de Espana, costituita da hotel di lusso, generalmente 4 stelle, spesso situati in edifici di interesse storico ed artistico come castelli, monasteri, palazzi storici.
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Stati Uniti

La predominanza di grandi catene alberghiere rende meno importanti la classificazione per stelle e spinge ad affidarsi di più al marchio a cui appartiene. Ad esempio, un motel a 6 stelle sarà comunque meno lussuoso di un hotel Holiday Inn.
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Foto: James Skinner, Hermann LuykenMr. TickleKevin Dooley /  Flickr Wikimedia cc. 

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8 responses to “Le stelle degli hotel: criteri e classificazioni

  1. “chi” (cioè quale struttura: Ente Turismo locale, assessorato regionale…) ???) assegna le stelle all’albergo?

    Grazie

    1. Buongiorno Giorgio,

      ad assegnare le stelle agli alberghi in teoria è l’Assessorato regionale al Turismo, che però spesso delega ai singoli comuni. Questo è il motivo per cui in Italia ci possono essere criteri diversi nella classificazione degli hotel non solo da regione a regione, ma a volte persino da comune a comune.

  2. Non direi che in Francia abbiano criteri più restrittivi. L’anno scorso abbiamo preso un albergo 4s a Digne le Bains che più che stelle erano stalle, vecchio anni ’60 e mal manumentato! E comunque anche in Provenza non valeva un 4s italiano, molto piu cari sí quasi da truffa!

  3. ma come? 4 stelle camera doppia 25 mq. ; 5 stelle camera doppia 16 mq e senza bagno?
    …”nelle camere o in camera”

    1. Ciao Stefano, grazie per la segnalazione! Abbiamo provveduto a correggere la svista e l’errore di battitura: l’attenzione e la partecipazione attiva di lettori come te ci consente di migliorare, correggere ed aggiornare constantemente le informazioni che cerchiamo di veicolare attraverso i nostri articoli.

  4. Sono perfettamente d’accordo sono in un 5 stelle attualmente che è un 3 stelle a conduzione familiare. La sauna e’ sporca da 5 giorni documentata con foto nn sono mai passati per pulizie idem x jacuzzi e l’assistenza al piano poiché sotterranea e io unica cliente ho dovuto richiederla …. Mi chiedo se mi sentivo male???Sono 5 stelle perché hanno tutte le regole per poterlo essere. Una vergogna!!!

  5. Non contano i requisiti che un albergo deve avere per essere a una o a cinque stelle…conta il fatto che deve essere controllata la loro qualità. Esempio: il 3 stelle prevede il frigobar…ebbene, il frigobar deve essere fornito, in ordine e pulito e non tenuto come un cesso.

    1. Ciao Fabio, hai ragione sul fatto che la qualità e i servizi indicati dalle stelle di un albergo devono poi corrispondere alla realtà, ma proprio perchè queste classificazioni danno un’indicazione importante sul livello delle strutture ricettive, riteniamo che i criteri su cui si basano queste classificazioni non siano da trascurare.

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