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Che tu ci creda o no, è successo pochi giorni fa. Il passeggero, fermato per un controllo di routine all’aeroporto internazionale di Città del Messico, nascondeva sotto gli indumenti ben 18 scimmie Titì, una specie protetta e piuttosto rara. Uno strano gonfiore sotto gli indumenti ha indotto gli agenti ad un controllo approfondito, che ha rivelato questo bizzarro tentativo di contrabbando dal risvolto tragico.

Il fatto

Roberto Cabrera, 38 anni, messicano, ci aveva provato: aveva infilato 18 esemplati di scimmietta “Titì”, rare e protette, all’interno di piccole sacche che, seppur traspiranti, hanno messo a dura prova la resistenza dei primati che, malgrado le piccole dimensioni (10-15 cm), hanno un gran valore sul mercato del contrabbando (si parla di $800-3.000).

L’uomo, in un primo momento, aveva pensato di collocare le scimmiette nel bagaglio da stiva, come riferiscono le autorità messicane, per poi ripiegare sul trasporto dei poveri animali sotto agli indumenti, in modo da evitare i controlli ai raggi X, che ne avrebbero immediatamente rilevato la presenza.

Scelta sbagliata

Il caso ha voluto che l’uomo fosse oggetto di un controllo di routine, dal quale è emerso il trasporto illecito di animali destinati al contrabbando. A pagarne dazio, sono state 2 delle 18 scimmiette, che non ce l’hanno fatta a sopravvivere alle estenuanti condizioni del viaggio, mentre le restanti 16, dopo le necessarie cure del caso, godono di ottima salute.

Stranezze al check-in

Il tentato contrabbando di scimmie non è l’unico caso bizzarro scoperto al check-in o tra gli oggetti rinvenuti tra i bagagli smarriti e mai più reclamati. Ecco alcuni esempi:

Una bambola contenente tanti bigliettoni!
  • Antichi manufatti egizi. Un falco mummificato ed altri oggetti risalenti al 1500 aC sono stati rinvenuti in una borsa firmata Gucci, negli anni ’80. Il proprietario non fu mai più rintracciato.
  • Una videocamera progettata per una navicella spaziale della NASA. I funzionari dell’aeroporto hanno provveduto a restituirla alla NASA, che ha ringraziato gli agenti per il ritrovamento della videocamera smarrita.
  • Armatura. Non si trattava di un originale, bensì di una replica di un’armatura del 19° secolo. Come si può smarrire qualcosa del genere in aeroporto?
  • Serpente a sonagli. Strisciava sul nastro rollante ed evidentemente era sgusciato dal bagaglio di qualche passeggero. Fortunatamente era ancora vivo e non ha provocato alcun danno.
  • Tartarughe del Madagascar. I funzionari dell’aeroporto di Kuala Lumpur hanno rinvenuto circa 400 esemplari di tartaruga del Madagascar, una specie protetta e particolarmente rara.
  • Piccioni. Nel dicembre del 2009, un uomo è stato fermato a Manchester a seguito del rinvenimento di 6 piccioni (tutti vivi) provenienti dal Pakistan, all’interno del suo bagaglio a mano.
  • Barbie. Una donna ha acquistato una Barbie dall’ufficio dei bagagli non reclamati dell’Alabama, per fare un regalo a sua figlia. La bambina, in un secondo momento, ha involontariamente strappato via la testa della bambola, rinvenendo un rotolo di banconote da $500: che fortuna!

Foto di: kubina/flickr, cesarpb/sxc.


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One response to “Messico, arrestato trafficante: trasportava 18 scimmie

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