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Ricordi la storia risalente al 21 settembre scorso? Un uomo era stato sorpreso dalle telecamere a circuito chiuse dell’aeroporto mentre era intento a saltare in tutta fretta i controlli di sicurezza. Avvistato da alcuni passeggeri, ha fatto scattare l’emergenza nella struttura, con il blocco dei voli e dei presenti al suo interno.


L’emergenza a Linate

La storia è di qualche giorno fa: le telecamere a circuito chiuso dell’aeroporto di Milano Linate hanno immortalato un uomo sulla trentina, mentre correva a tutta fretta verso il gate dal quale sarebbe partito il suo volo Alitalia, con destinazione Francoforte. Il capo d’imputazione? Aver saltato i controlli di routine, innescando di fatto la procedura di sicurezza, che ha di fatto mandato le attività dell’aeroporto nel caos più totale: voli cancellati, ritardi mostruosi, passeggeri imbarcati e dunque fatti scendere dai velivoli, per poi vedersi bloccati all’interno della struttura per circa 3 ore.

I controlli proseguono, ma dell’uomo nessuna traccia. Intanto, non si registrano incidenti nei cieli d’Europa, l’allarme rientra: le operazioni da e per lo scalo milanese possono riprendere. Un sospiro di sollievo tra i passeggeri, ma il mistero resta: chi è l’uomo che ha saltato i controlli?

Individuato il colpevole

Intanto, la polizia individua il colpevole; ma c’è un problema: l’imputato è all’estero, in Germania. Passa una settimana, l’uomo rientra, atteso al varco dagli organi di polizia: si tratta di un 39enne incensurato, originario di Trapani e residente in provincia di Varese. Scatta l’interrogatorio.

L’uomo appare, come riportano le prime fonti, in stato confusionale: non è in grado di dare una spiegazione plausibile al perché di un gesto che ha messo in allarme un’intera struttura, coinvolgendo per ore migliaia di persone. Pare addirittura che non si sia accorto di essere passato attraverso un varco in quel momento non operativo, ignorando inoltre le conseguenze di un atto sconsiderato.

L’uomo è ora al centro di un iter giuridico, che prevede l’interrogatorio da parte di un magistrato: costui dovrà stabilire se è il caso di indagare o meno l’uomo per procurato allarme.

In attesa di aggiornamenti.

Foto: lastquest / Flickr cc.

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