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Paese che vai, mancia che dai!

Quale viaggiatore non si è trovato almeno una volta nella vita nell’imbarazzante situazione di non sapere se e quanto lasciare di mancia in un posto di cui non conosce le abitudini locali? In questo articolo troverete i consigli su come orientarvi e togliervi dall’imbarazzo.   

La questione della mancia da lasciare quando ci troviamo all’estero non è affatto semplice, perché ciascun Paese ha le sue regole e la mancia stessa dipende sempre dalla categoria di lavoratori con cui si ha a che fare, dal loro salario e dalle tradizioni culturali del luogo. Ecco alcune utili informazioni e i suggerimenti del Magazine del Viaggiatore.

L’equipaggio da crociera

Un tempo le compagnie di crociera fornivano ai loro passeggeri le indicazioni sull’ammontare della mancia da dare all’equipaggio con il quale si era in contatto diretto durante la crociera. Negli ultimi anni le grandi compagnie hanno preso l’abitudine di aggiungere automaticamente le mance, in particolare negli Usa e ai Caraibi. Mentre alcune compagnie offrono la possibilità di modificare la mancia come si desidera, in altri casi le mance sono diventate obbligatorie e non possono essere modificate. La mancia diventa in questo modo non più la ricompensa per un buon servizio, ma il costo del servizio in generale sulla nave. Verificate sempre, prima di organizzare una crociera, se le mance sono incluse e se eventualmente sono modificabili.
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I camerieri

Negli Usa, si sa, non si scherza con le mance: è infatti obbligatorio lasciare dal 15 al 20% a meno di situazioni eccezionali; questo perchè di norma il servizio non è incluso nel conto e la mancia rappresenta quindi una parte importante della retribuzione del personale di sale. Insomma, non fate come Mr. Pink!

Da altre parti però le regole sono meno rigide. Nei ristoranti del Vecchio Continente, ad esempio, la mancia non è obbligatoria, in quanto spesso gia inclusa nel conto, e la regola generale è di lasciare qualche euro soltanto se si è soddisfatti del servizio. Non mancano tuttavia piccole differenze frai Paesi europei: se in Danimarca e Norvegia,ad esempio, il costo del servizio è quasi sempre  incluso nel prezzo ed  ammonta al 10% del conto totale, nella vicina Svezia è bene lasciare qualche moneta in più a camerieri e taxisti.
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Dall’altra parte del mondo invece, in Nuova Zelanda, non ci si aspetta alcuna mancia per il servizio. Occorre infine ricordare che anche nei posti dove il costo del servizio è incluso nel conto, non sempre questo copre la totalità della mancia che il personale si aspetta.  A Aruba, per esempio, il 15% è automaticamente sommato alla fattura (redistribuito a tutti, compreso il personale della cucina), però, se il servizio è soddisfacente, è buon uso lasciare dal 5% al 10% in più e darlo direttamente al cameriere. In caso di dubbi, potete domandare al personale dell’albergo quali sono le abitudini locali in materia.

Gli autisti delle navette

Il servizio di navette che vi conduce dall’aeroporto all’hotel o al centro città non è completamente gratuito. Che ci sia o no un avviso scritto a bordo, è sempre meglio lasciare uno o due euro al conducente prima di scendere, soprattuto se i bagagli sono veramente pesanti. Se invece l’idea stessa di pensare a quale mancia lasciare è per voi uno stress insopportabile, in questo caso potete optare per il noleggio auto in aeroporto, così da eliminare il problema direttamente alla radice!

I facchini

L’enigma della mancia diventa particolarmente problematico quando si arriva in un grande hotel, dove si viene accolti da un esercito di impiegati pronti a servirvi. Può capitare che un facchino prenda il vostro bagaglio dalla macchina, che un altro lo porti fino alla portineria e che, infine, un altro ancora ve lo porti da lì fino alla camera. A quel punto c’è il rischio che vi giri la testa a forza di distribuire mance. Meglio farlo una volta sola per tutti, una volta giunti in camera. Infatti la persona che prende il vostro bagaglio dal taxi non si aspetta di ricevere la mancia. I facchini lavorano insieme a rotazione, alternando le mansioni e dunque bisogna lasciare la mancia solo a colui che porta i bagagli in camera.
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Il personale delle pulizie

E’ la situazione più problematica. Molti turisti non danno mance agli addetti alle pulizie delle camere, ma è consigliato farlo e, se si vuole ottenere un buon servizio, è meglio dare poche monete ogni giorno piuttosto che alla fine. Se non c’è in camera una busta per le mance, meglio lasciare il denaro sotto il cuscino piuttosto che lasciarlo sul comodino, perché la donna delle pulizie potrebbe pensare che non è per lei e non prenderlo.
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Ancora meglio dare una mancia direttemente di persona quando si incontra l’impegato interessato e ringraziarlo per la qualità del servizio. Attenzione però: se soggiornate in un ostello o in un bed and breakfast, il più delle volte sono gli stessi proprietari che si occupano della pulizia delle stanze e dunque si può benissimo evitare di lasciare mance.

I portieri d’albergo

Non è necessario lasciare la mancia al portiere di un albergo solo perché vi ha indicato la strada verso la migliore trattoria della zona o vi ha prenotato una navetta per l’aeroporto. Tuttavia, se si è prodigato oltre il dovuto per farvi avere gli ultimi biglietti di un concerto tutto esaurito o un tavolo in un ristorante sempre affollato e che di solito non accetta prenotazioni, anche il portiere merita un ringraziamento speciale. La mancia ideale si aggira fra i 3 e i 15 euro, in funzione del servizio richiesto. Date il denaro direttamente al portiere o mettetelo in una busta dell’arbergo con un messaggio breve in cui esprimete la vostra gratitudine.

Le guide turistiche

Le mance per le guide sono raramente incluse nel prezzo pagato all’operatore turistico e ci si attende che vengano date sia per una visita di un’ora al Colosseo, che per un’escursione attorno alla grande barriera corallina durata tutta la giornata. In generale uno o due euro al giorno è accettabile per i giri di breve durata, mentre è bene lasciare tra i 5 e gli 8 euro per le visite di una giornata intera.
17553679_1535187723205398_207732941516507153_nIn caso di dubbi è meglio chiedere agli operatori turistici, i quali sono talmente abituati a questo genere di domanda che di solito pubblicano delucidazioni al riguardo sul proprio sito internet. La mancia per le guide turistiche è il compenso più standardizzato a livello internazionale (verrebbe da dire globalizzato) ed è diventata di uso comune persino in Paesi, come Cina e Giappone, dove di solito la mancia è considerata un gesto di maleducazione, se data a camerieri, autisti di taxi o personale d’albergo. Tuttavia è sempre bene non ostentare, darla in modo discreto e in posti come il Giappone è preferibile non uscire in pubblico i soldi dalle tasche, ma metterli in una busta chiusa, prima di darli alla guida.

Foto: GregsMojo / Wikimedia cc.

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