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L’Ong “World Monuments Fund” ha pubblicato questo mese la sua relazione annuale sui monumenti e siti culturali minacciati dai cambiamenti ambientali, sociali, politici ed economici. L’osservatorio non governativo ha individuato 67 siti in 41 Paesi e 5 continenti.

 

La lista include siti di varia natura: alcuni risalgono alla preistoria o a parecchi secoli fa (come la chiesa di Saint-Merri a Parigi), altri al secolo scorso ; alcuni sono dei siti urbani (Venezia, Yangon nel Myanmar), altri dei siti rurali o naturali (come il Gran Pajatén in Perù); alcuni sono opere dell’uomo molto antiche (le terrazze irrigate di Battir nei Territori Palestinesi Occupati), altri sono costruzioni recenti (il Jefferson Memorial, a St. Louis nel Missouri).

La presidente dell’organizzazione internazionale, Bonnie Burnham, ha dichiarato al riguardo:

“La lista 2014 presenta una selezione di monumenti che necessitano di nuove risorse economiche e idee innovatrici affinché vengano preservati per le generazioni future. Questi siti – e innumerevoli altri ancora – raccontano la nostra storia umana e valorizzano le nostre realizzazioni”.

World Monuments Fund elenca anche le cause che mettono in pericolo una parte non trascurabile del patrimonio culturale mondiale: conflitti politici e militari, catastrofi naturali ed industriali, mancanza di risorse per il restauro e la messa in sicurezza, pressioni urbanistiche , turismo di massa e perdita delle tradizioni culturali.

La Siria, devastata dalla guerra

A causa della guerra civile che si combatte da diversi mesi, tutti i siti culturali siriani sono in pericolo e molti di questi sono già stati bombardati e saccheggiati: i vecchi quartieri di Aleppo, Damasco, il Krak dei Cavalieri, le “citta morte” del nord ecc.

A tal  proposito Béatrice André-Salvini, responsabile delle Antichità Orientali al museo del Louvre, ha recentemente dichiarato su “Le Monde”:

“La Siria è una civiltà immensa e molto antica, crocevia tra i due grandi poli di civilizzazione dell’antichità, l’Egitto e la Mesopotamia”.

Il Krak dei Cavalieri è il più importante castello d'età crociata del Medio Oriente

Venezia, vittima del turismo crocieristico

La Serenissima è minacciata dalle gigantesche navi da crociera che sbarcano giornalmente in laguna migliaia di persone: 20.000 visitatori al giorno durante l’alta stagione, con un aumento del 400% negli ultmi cinque anni! Il delicato equilibrio della città lagunare è in serio rischio, né vanno trascurate le conseguenze dell’inquinamento sulla qualità della vita dei suoi abitanti.

 

Due chiese a Parigi

Secondo l’organizzazione internazionale nella capitale francese sono due chiese in particolare ad avere urgente bisogno di interventi di restauro e conservazione: la chiesa di Saint Merri (vicino il Centro Pompidou) e quella di Notre-Dame de Lorette (nel nono quartiere).

Sulla questione l’Ong sottolinea che “ (…) è necessario sensibilizzare l’opinione pubblica sul destino di questi due piccoli gioielli, che sono parte integrante del paesaggio storico-urbano di Parigi”.

la Chiesa di Saint-Merri è un gioiello storico-architettonico nel cuore di Parigi

 La lista completa dei 67 siti in pericolo (suddivisi per Paesi in ordine alfabetico)

– Argentina: Monastero di Santa Caterina da Siena, Buenos Aires
– Armenia: Monastero di San Gregorio, Dsegh
– Belgio: Collegio Santa Croce di Liegi
– Brasile: Serra de Moeda, Minas Gerais
– Cile: Funiculari di Valparaìso, Palazzo “La Alhambra”, Santiago del Cile
– Cina: villaggio Pokfulam, Hong Kong
– Colombia: antico sistema idraulico del fiume San Jorge
– Comore: Funi Aziri Bangwe, Ikoni, Grande Comore
– Ecuador: Museo Remigio Crespo Toral, Cuenca
– Egitto: Bayt al-Razzaz, il Cairo
– Etiopia: Yemrehanna Kristos, Regione di Amara
– Francia: chiese di San Merri e Notre-Dame de Lorette, Parigi
– Germania: lampioni a gas di Berlino
– Guatemala: Uaxactun, Petén
– Guyana: Municipio di Georgetown
– India: citta storica di Bidar, Karnataka, Casa di Shaikh Salim Chishti, Fatehpur; Sikri, Agra, Uttar
Pradesh; Juna Malah, Dungarpur, Rajasthan
– Indonesia: villaggio Ngada di Flores; villaggi Peceren e Dokan, Sumatra nord; Trowulan, Java est
– Iraq: bassorilievi di Khinnis, Kurdistan
– Italia: Voliere Farnese, Roma; centro storico de L’Aquila, Abruzzo; Muro dei Francesi, Ciampino,
Venezia
– Giappone: regioni sismiche di Tohoku e Kanto; Santuario Sanro-Den di Sukunahikona, Ozu;
Prefettura di Ehime, Shikoku
– Giordania: complesso tombale di dolmen di Damiya, Valle del Giordano
– Kenya: vecchia città di Lamu
– Macedonia: Monastero di Poloshko, Kavadarci
– Mali: diversi siti culturali del Mali
– Messico: Parco Fundidora, Monterrey; Retablos de Los Altos de Chiapas, San Cristobal de Las
Casas e Teospica
– Mozambico: Isola del Monzambico, provincia di Nampula
– Myanmar: centro storico di Yangon
– Nigeria: Foresta Sacra di Osun-Osogbo, Stato di Osun
– Pakistan: centro storico di Shikarpoor
– Palestina (Territori Occupati): terrazze irrigate di Battir, governatorato di Betlemme, Cisgiordania
– Perù: Capilla de la Virgen Concebida di Kuchuhuasi, Cusco; Cerro Sechìn, Casma, Anchas; Chan
Chan, Trujillo, regione di La Libertad, Gran Pajatén, regione di San Martin
– Portogallo: Fort de Graça, Elvas; biblioteca Joanine dell’Università di Coimbra
– Regno Unito: Battersea Power Station, Deptford Dockyard e Sayes Court, Londra; Grimsby Ice
Factory e Kasbah, Lincolnshire; Sulgrave Manor, Sulgrave. Northamptonshire
– Romania: Grande Sinagoga di Iasi; chiese in legno della Transilvania meridionale e dell’Oltenia
settentrionale
– Singapore: antico cimitero Bukit Brown
– Siria: patrimonio culturale della Siria
– Spagna: giardino Güell, Barcellona; chiesa San Pedro Apostol, Buenache di Alarcòn, Cuenca
– Stati Uniti: Chinati Foundation, Marfa, Texas; George Nakashima House, Bucks County,
Pennsylvania; Henry Klumb House, San Juan, Porto Rico; Jefferson National Expansion
Memorial, St. Luois, Missouri; Taliesin, Spring Green, Wisconsin; The Cloisters and Palisades,
New York e New Jersey
– Tanzania: Cattedrale del Cristo e antico mercato degli schiavi, Zanzibar; centro storico di Dar es
Salaam; Casa delle Meraviglie e Palazzo Museo, Zanzibar
– Turchia: Cattedrale di Mren, Digor, Kars
– Venezuela: Città Universitaria di Caracas

 

 

Secondo voi la lista di WMF riuscirà a sensibilizzare l’opinione pubblica e i governi del mondo sull’importanza di preservare questo inestimabile patrimonio culturale per le future generazioni? 

 

Fonte: comunicato stampa del WMF

Foto : druidabruxux, Arian Zwegers, Os Rupias / Flickr cc.

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