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Continua la rassegna degli scenari dei film. 127 ore aveva tenuto il pubblico incollato allo schermo, in agonia per le vicende che interessano Aron Ralston, protagonista del film. Siamo rimasti col fiato sospeso tra ampi paesaggi desolati e stretti passaggi claustrofobici. Un film americano, una storia autobiografica basata sulle vicende di uno scalatore americano, che ha trascorso più di 5 giorni intrappolato tra due macigni nello Utah, una pellicola che ci mostra il meglio ed il peggio dei meravigliosi paesaggi americani.


Canyonlands National Park, è qui che il film si svolge, una delle mete più ambite dagli scalatori americani, una location che ben si presta al rafting ed alle arrampicate. Il parco è pieno zeppo di variopinti canyon e distese a perdita d’occhio, che attendono solo di essere esplorate a piedi o su di una 4×4.

La città più vicina è Moab, una mecca per gli avventurieri, spesso e volentieri punto di partenza per i tour nel Canyonlands. Da Roma è possibile giungervi con voli operati soprattutto da United Airlines (sono previsti uno o più scali).

Le cose da fare ed ammirare nel Canyonlands

Islands-in-the-skyIsland in the Sky. Letteralmente isole nel cielo, un luogo dal colpo d’occhio spettacolare, tappa fondamentale nel nostro viaggio odierno. Trattasi di rocce piane, che poggiano su rocce di arenaria a più di 300 metri dal suolo. Si tratta del più semplice punto d’accesso per un viaggio breve, data la breve distanza (appena 40 minuti) da Moab. Adatto per brevi e lunghe escursioni.

NeedlesNeedles. Questa zona è famosa per le sue guglie di arenaria, oltre alla vasta rete di sentieri, perfetti per ogni tipo di escursione. Brevi, medi o lunghi: puoi persino pianificare tragitti di un’intera giornata. Il miglior panorama è quello offerto da Big Spring Canyon Overlook; se invece preferisci spingerti un po’ più vicino al Needles, dirigiti al Chesler Park.

MazeMaze. Si tratta della zona più remota ed arcigna dell’intero parco, ragion per cui è bene partire preparati se si intende raggiungerla. Si ricorda inoltre, che sono necessarie sviluppate capacità di sopravvivenza ed un’ampia esperienza in termini di arrampicate e scalate. Pianifica più di tre giorni per la sola visita di questa zona del parco. I canyon, inoltre, sono di difficile percorrenza senza un’adeguata mappa. Ancora una volta: è meglio partire preparati.

horeshoeHorseshoe Canyon. Ospita la più grande collezione d’arte rupestre (comprensiva di pittogrammi e petroglifi) di tutta l’America Settentrionale, conosciuta come Great Gallery. A primavera si riempie di fiori selvatici e gli alberi di pioppo sono in fiore. Alcuni reperti in mostra risalgono al 7000 aC, periodo in cui i paleoindiani cacciavano i mammut.

Fai un favore a te stesso ed agli altri: rendi noto il tuo itinerario, quanto tempo intendi trascorrere nel parco e quando hai intenzione di tornare a casa. Non è affatto raccomandabile spingersi da soli nelle zone più remote del Canyonlands.

Se hai intenzione di campeggiare di notte, hai bisogno di un permesso, a meno che non ti attieni alle zone designate per lo scopo.

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