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Un viaggio a New York per raggiungere la vetta della Statua della Libertà? Meglio pensarci due volte. Uno dei simboli più acclamati degli Stati Uniti e, in un certo senso, del mondo occidentale, chiuderà i battenti per un anno, consentendo così i lavori di ristrutturazione ritenuti necessari dopo i fatti dell’11 settembre. Così si è pronunciato il National Park Service del paese nordamericano.


Il sogno americano e la paura di un attentato

L’annuncio dato dal Segretario degli Interni Ken Salazar si concentra soprattutto sulla necessità di applicare le misure di sicurezza stabilite dall’ente pubblico a seguito degli attacchi dell’11 settembre. Il simbolo del “sogno americano” sarà oggetto di un investimento pari a 27,25 milioni di dollari, tutti destinati a migliorarne la sicurezza: buona parte (circa 6,7 milioni di dollari) sarà impiegata nel miglioramento delle vie di evacuazione.

Ebbene: l’annuncio è stato fatto, ma i progetti non sono ancora stati completati, in quanto parte del denaro destinato a coprire i costi non è stato ancora devoluto. Inoltre, il 28 ottobre 2011 ricorrerà il 125° anniversario della sua inaugurazione e l’obiettivo è di mantenere aperta l’imponente statua in questa data così importante per il monumento simbolo della libertà.

Le parole del responsabile del Park Service della Ellis Island e della Statua della Libertà allontanano inutili allarmismi: afferma infatti, che la maggior parte dei turisti in visita a questa zona non raggiunge la cima della statua, trattandosi dunque di una limitazione senza effetti apocalittici.

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