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Le tante civiltà che nel corso dei millenni hanno plasmato questa città nel cuore del Mediterraneo hanno lasciato  tracce indelebili non soltanto nel suo patromonio artistico e architettonico, ma anche nella sua ricchissima tradizione culinaria. Grazie all’iniziativa di un giovane palermitano adesso è possibile visitare la città alla scoperta della sua anima gastronomica.

Sole, mare, cultura

Il capoluogo della Sicilia è una destinazione facilmente raggiungibile, grazie ai tanti voli low cost per Palermo, e rappresenta una meta ideale in ogni periodo dell’anno. Questa città al centro del Mediterraneo,infatti, non conosce praticamente l’inverno: anche in questo periodo dell’anno la temperatura oscilla tra i 25 e i 28 gradi ed è possibile godersi meravigliose giornate estive nelle sue bellissime spiagge fino a novembre inoltrato.

Il golfo di Mondello

Oltre a questo clima eccezionale, Palermo offre ai turisti un patrimonio artistico e monumentale fuori dal comune, frutto delle tante civiltà – Fenici, Cartaginesi, Romani, Arabi, Normanni, Angioini, Aragonesi – che hanno segnato la sua storia millenaria: i resti delle mure puniche, le residenze arabo-normanne, le chiese barocche, le ville in stile liberty del secolo scorso e tanti altri tesori non potranno lasciare indifferente il visitatore.

La Cattedrale di Palermo

Capitale europea del cibo di strada

Palermo però è anche una città capace di prendere il turista per la gola. Non a caso, l’anno scorso, la rivista Forbes ha collocato al quinto posto la città siciliana tra le metropoli con la migliore qualità del cibo di strada. Tra le sue vie, infatti, è possibile gustare prelibatezze di ogni tipo: dalle arancine ( supplì di riso e carne) al panino con la milza e alla stigghiola (intestino di agnello cucinato sulla brace), dalle panelle (frittella di farina di ceci) ai cannoli (dolci a base di ricotta fresca), c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Il panino con la milza Le “sfinci i’ San Giuseppe”, tipici dolci locali a base di ricotta Le “arancine”, i famosi supplì palermitani di carne o burro

Per questo motivo un giovane palermitano ha deciso di mettere su lo “Streat Palermo Tour”, una visita guidata a piedi nel cuore popolare della città, attraverso piazze storiche, mercati rionali, taverne, venditori ambulanti, che si conclude con un abbondante pranzo finale e il rilascio di un vero e proprio passaporto ( “il passaporto del mangione”).

Marco e suoi “turisti” durante una delle visite guidate

Grazie a questo itinerario originale il turista potrà penetrare a fondo nell’anima di questa città, gustando il suo cibo più popolare e sorseggiando alcuni dei suoi vini più rinomati. Una sola raccomandazione per chi deciderà d’intraprendere questo tour: presentarsi al via rigorosamente a stomaco vuoto!

In quale città, tra quelle che voi avete visitato, ritenete di aver mangiato meglio?

Foto: archer10 (Dennis), Andrea Calcagno, Streatpalermo/ Wikimedia Flickr cc.

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