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Si chiamerà Fabbrica Italiana Contadina, sarà il più grande parco tematico dell’agroalimentare italiano e aprirà i battenti a Bologna nel novembre 2015. Andiamo a vedere i dettagli di questo ambizioso progetto, che intende favorire il turismo enogastronomico nel Bel Paese.

Gli amanti della cucina e del cibo italiano possono già cominciare a prenotare il proprio volo per Bologna a partire dal novembre 2015. E’ infatti prevista tra poco meno di due anni l’apertura del più grande polo espositivo permanente al mondo delle eccellenze gastronomiche italiane, che nella mente dei suoi ideatori dovrebbe attrarre visitatori dall’Italia e dal tutto il mondo, in nome dell’amore per il cibo italiano.

Il progetto

Si chiamerà Fabbrica Italiana Contandina World Eataly (Fi.Co.)  e sarà più di una semplice fiera gastronomica permanente: si tratterà infatti di una vera e propria cittadella del cibo made in Italy, all’interno del Centro Agrolimentare del capoluogo emiliano (Caab), estesa su 80.000 mq, con ristoranti, negozi, la ricostruzione delle principali filiere produttive ed un parco tematico con orti, campi e stalle. Per ulteriori particolari sul progetto si rimanda al documento ufficiale del Comune di Bologna.

Finanziatori ed attori in campo

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Bologna – proprietaria dell’80% degli spazi del Caab e che investirà 55 milioni di euro sui nuovi spazi – e Oscar Farinetti, patron di Eataly, la più grande e prestigiosa catena di vendita di cibo di alta cucina italiana nel mondo.

Una Disneyland del cibo italiano a Bologna (2)

Farinetti, che insieme ad altri investitori italiani e stranieri ha investito 40 milioni di euro sul progetto, a proposito di Fi.Co. World Eataly ha detto:

“Sarà un posto fichissimo, sostituiremo al senso del dovere quello del piacere. Puntiamo a bambini e giovani, mostrando loro la catena dell’eccellenza agroalimentare italiana, dagli orti alla tavola, passando per le viti, gli ulivi e la produzione di formaggio. Del resto rispetto solo alla cucina francese che nasce al ristorante, quella italiana è una cucina che nasce a casa. Tutto può essere ripetuto in qualità anche tra le mura domestiche.”

L’effetto traino dell’Expo di Milano

La scelta del 2015 per l’apertura del parco tematico dell’agroalimentare italiano  non è affatto casuale: nella testa dei suoi ideatori, infatti,  il Fi Co. World Eataly dovrà aprire i battenti subito dopo la conclusione dell’Expo di Milano, in una sorta di staffetta ideale che cercherà di sfruttare l’effetto traino dell’eposizione milanese per il turismo italiano. Per questo motivo si prevedono nel primo anno di apertura ben 6 milioni di visitatori da tutto il mondo.

I numeri sul fronte occupazionale

Numeri importanti anche sul fronte occupazionale: il Fi.Co. impegherà 1340 addetti interni (ristorazione, commercializzazione), a cui si aggiungeranno 3550 nuovi posti di lavoro legati all’indotto. Inoltre la Fabbrica Italiana Contadina sarà alimentata esclusivamente con energia solare, prodotta dal più grande impianto fotovolataico in Europa, installato proprio sui tetti del mercato ortofrutticolo bolognese.

Una Disneyland del cibo italiano a Bologna (3)

Numeri che confermano una volta di più l’importanza del settore enogastronomico per l’economia italiana, come del resto dimostra pure il record toccato dalle esportazioni agroalimentari italiane in un anno di profonda crisi economica come il 2013.

Avete mai intrapreso dei viaggi “enogastronomici”? In quali luoghi?

 Foto: garybembrindge, mastermaq / Flickr cc.

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