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Quando si viaggia verso Est è necessario del tempo per abituarsi al nuovo stile di vita, a usi e costumi, alle potenziali minacce. Venditori ambulanti difficili da scrollarsi di dosso, mezzi pubblici pieni come un uovo, servizi igienici diversi da quelli cui siamo abituati a casa. Buone notizie su quest’ultimo punto: in Thailandia gli organi interessati si adoperano per l’installazione di vasi in stile occidentale negli ambienti pubblici.


Un’arte che è propria di pochi, quella di utilizzare un bagno alla turca senza scendere a patti con la dignità. È necessaria un po’ di pratica prima di abituarcisi, ma per alcuni viaggiatori diventa un ostacolo insormontabile. L’annuncio divulgato dal Ministero della Salute thailandese, giunge quindi come musica per le orecchie di questi ultimi: i servizi igienici cui siamo abituati, saranno presto la norma nei luoghi pubblici.

I perché del cambiamento

Le ragioni vanno cercate nell’età media della popolazione thailandese, in spaventosa crescita: si calcola che entro il 2015 i thailandesi over 60 saranno più del 14% del totale, dati che hanno convinto il Ministero della Sanità ad agire di conseguenza, venendo incontro alle esigenze degli anziani. Di certo, la notizia fa la felicità dei tanti viaggiatori stranieri non esattamente a proprio agio con i bagni alla turca. Lecito dunque attendersi uno spuntare selvaggio qua e là di “troni” scintillanti, nei pressi di stazioni, piazze, aeroporti e centri commerciali.

Detto questo, ad oggi è piuttosto probabile imbattersi nei servizi igienici “tradizionali” mentre si è in vacanza in Thailandia: se hai in programma una vacanza qui, potrebbero tornarti utili i consigli che trovi qui di seguito.

Bagni alla turca: qualche consiglio

Anche se potrebbe sembrare piuttosto evidente come utilizzarli, non mancano i “trucchi” che ne aumentano il comfort (per quanto possibile) e ne facilitano l’utilizzo. Va da sé che la pratica gioca un ruolo essenziale: occhi aperti, dunque, mentre consumi il tuo momento d’intimità.

"Non lavare i piedi nella toilette"

  • Mai in giro senza carta igienica: il rischio è di non trovarne e di dover dunque pagare per ottenerne qualche strappo. Alcune strutture dispongono di un contenitore per smaltire i rifiuti, altri no: munisciti di sacchetto di plastica e gettalo al più presto all’esterno, nell’apposito scomparto.
  • A differenza dei servizi igienici occidentali, il più delle volte i bagni alla turca non utilizzano l’acqua, con il risultato che l’odore è ben più forte di quello cui sei abituato. Il consiglio qui è semplice: un po’ di crema al mentolo sotto il naso per mascherare l’olezzo, prima di lanciarti in questa mission impossible.

Alle prese col bagno alla turca:

  • Rimuovi in anticipo qualsiasi oggetto dalle tue tasche, prima che recuperarlo richieda una buona dose di fegato.
  • Non lasciare in alcun modo che i tuoi indumenti tocchino il pavimento, dove l’igiene (solitamente) latita.
  • Il più delle volte, la privacy è un mero ricordo: meglio abituarsi all’idea per tempo.
  • La carta igienica utilizzata NON va in alcun caso gettata nel buco, in quanto intaserebbe il tubo di scarico.
  • Se il servizio igienico che stai utilizzando dispone di uno sciacquone, utilizzalo premendo il pultante che trovi alla parete.
  • Non dimenticarti del gel igienizzante per mani!

Ecco fatto: ora sei pronto per affrontare il bagno alla turca! Ti è mai capitato di doverne utilizzare uno in viaggio? Hai qualche aneddoto da raccontare?

Foto: zhaffsky, Amusing Thailand / Flickr cc.

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