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Si muove tra i colossi del settore, quelli che, per intenderci, sventolano bandiere straniere, eppure dominano il mercato italiano, migliorando i risultati di anno in anno. Chiude tratte e ne avvia altre, nel segno di una strategia che, si spera, possa risultare vincente. Poi ci si mettono anche i fatti di cronaca ad aggiungere sale alla minestra: scopriamo le ultime novità della Wind Jet.


Arrivederci Parma

Già, perché più che di un addio, si tratta di un arrivederci. La compagnia aerea catanese abbandona il Verdi di Parma. E la notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, dato che la fine della collaborazione avviene con tre mesi di anticipo su quanto stipulato nel contratto tra le due parti. Ed è così che l’ultimo volo in collegamento tra Catania e la città ducale avverrà il prossimo 11 gennaio, dopodiché la rotta sarà abolita.

Eppure il vettore lascia uno spiraglio aperto al possibile ritorno di un collegamento che, tra alti e bassi, ha in ogni caso riscosso consensi tra i viaggiatori. Una riapertura della tratta in estate? Al momento non ci è dato saperlo. Intanto, dai piani alti dello scalo parmigiano, giunge notizia che sono già iniziate le ricerche di una compagnia aerea disposta a dare continuità ad una tratta definita “importante, tanto per lo scalo, quanto per il territorio”.

Rimini caput mundi

Windjet

L’Emilia Romagna ancora protagonista. Per un collegamento che chiude i battenti, ce n’è un altro che sarà potenziato a dovere: la compagnia catanese ha infatti annunciato che posizionerà due nuovi Airbus A319 nello scalo internazionale Federico Fellini di Rimini.

Di pari passo, giunge la notizia di 12 nuovi collegamenti, che renderanno Rimini facilmente accessibile dal resto d’Europa, in particolare dall’Est. E non è tutto: solo 3 delle rotte interessate sono stagionali, e dunque coperte soltanto in alta stagione, facendo di Rimini un’importante rampa di lancio per la scoperta del vecchio continente, nonché porta d’accesso all’insegna del low cost, per i turisti stranieri che intendono visitare una delle più belle regioni d’Italia.

Errore umano a Palermo

Passiamo ai fatti di cronaca: il 24 settembre 2010 un velivolo della Wind Jet si rese protagonista di un terribile fuori pista nello scalo palermitano, causando contusioni e ferite lievi tra i passeggeri a bordo. A più di 12 mesi dall’accaduto, giunge la sentenza della Procura di Palermo, che non lascia spazio a dubbi: errore umano la causa dell’accaduto.

Una discesa anticipata di circa 400 metri al momento dell’atterraggio ha fatto sì che l’aereo andasse a sbattere contro l’antenna a bordo pista, causando non pochi problemi ed attimi di panico a bordo. In un primo momento si era data la colpa al “wind share“, un repentino cambio della direzione del vento, ipotesi poi accantonata dagli esperti incaricati di fare luce sull’accaduto. Errore umano, dunque, che costa a Raoul Simoneschi, comandante del velivolo, ed al suo primo ufficiale, un’accusa di disastro colposo aggravato.

Hai mai viaggiato con Wind Jet? Che ne pensi delle nuove strategie della compagnia catanese?

Foto: Andrea Graziadio, Marco Tersigni / Flickr cc.

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