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Domenica 21 agosto: la fine di un’avventura che sembrava interminabile. Gli sventurati protagonisti sono Francesco e Barbara, una coppia di Fermo, nelle Marche, che prima di rimettere piede a casa, di ritorno dal loro viaggio a Barcellona, ci hanno messo qualcosa come 26 ore. E se aggiungessimo che Barbara soffre di celiachia?

Così non va

Quando resti bloccato in aeroporto 10 ore più del previsto, è piuttosto difficile fare appello alla pazienza e sperare che tutto vada per il meglio. Già, perché al peggio non c’è mai fine. Francesco e Barbara avevano raggiunto l’aeroporto di Barcellona nella giornata di sabato, con un volo prenotato alle 5 del mattino della domenica, destinazione Roma. Ma cosa succede? Alle prime ore dell’alba, verso le 4, i passeggeri vengono informati di un guasto al velivolo, che li avrebbe costretti a partire con qualche ora di ritardo. È l’inizio di un calvario.

Il tempo passa, ma di far partire questo benedetto volo Barcellona Roma proprio non se ne parla. La compagnia tricolore serve ai passeggeri una colazione gratuita che sa di contentino e che, oltretutto, non tiene conto delle particolari esigenze di alcuni passeggeri, tra cui Barbara, celiaca e dunque costretta a consumare quei cibi che non contengono glutine.

Il tempo continua a passare, la fame aumenta e Francesco, compagno di Barbara, riesce a racimolare solo alcune fettine di prosciutto per la sua metà (al modico prezzo di €12). Poi finalmente la partenza, fissata per le 15, con oltre 10 ore di ritardo sulla tabella di marcia.

Aeroporto di Barcellona, Terminal 1Oltre al danno la beffa

Arrivati finalmente a Roma, poco prima delle 18, i due si sono resi conto di aver perso la coincidenza che avrebbe dovuto condurli a casa, nelle Marche. Di qui la lunga trafila, per raggiungere prima Castro Pretorio, in treno, per poi spostarsi in direzione di Fermo, in pullman.

Morale della favola: il pullman parte alle 20:15 e la sventurata coppia riesce a mettere finalmente piede in casa soltanto dopo la mezzanotte, ovviamente stremati e con il piglio di chi è certo di non aver ricevuto un’adeguata assistenza.

Il disappunto di Francesco è manifesto nelle sue parole: “Siamo stati abbandonati a noi stessi e non abbiamo ricevuto alcun tipo di assistenza. Ci hanno parlato di un guasto al velivolo: e se il problema si fosse manifestato mentre eravamo in volo?“.

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Foto: Alessio85, hagemannandreas / Flickr cc.

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