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  •   3 minuti di lettura

Secondo la normativa comunitaria, così chiamata negli ultimi anni, la pubblicità sui siti web di compagnie aeree, agenzie di viaggio, tour operator o altri agenti, deve necessariamente mostrare i prezzi reali, ciò che si va a pagare, altrimenti si cade nella cosiddetta pubblicità ingannevole. Suona bene, ma la realtà è ben diversa…


Chi non è mai entrato in un sito web di viaggi, attratto da “straordinarie offerte: voli a partire da €9.99!“? Cosa succede, in realtà, quando si dà il via al processo di prenotazione? Come in ogni ricetta che si rispetti, si aggiunge un po’ di lievito e via: i €9.99 diventano €40. Fuorviante, non ti pare?

Casi del genere si sono registrati, in passato, su siti di compagnie quali Ryanair ed AirBerlin, entrambe sedutesi di fronte ad una corte di giustizia.

Partiamo dalle informazioni basilari: qualsiasi volo è soggetto a tasse aeroportuali (salvo rarissime eccezioni), che la compagnia non è di certo disposta a pagare per i suoi passeggeri. Se poi si aggiunge che, sui voli nazionali, c’è una tassa di circa €7 per ogni passeggero/tratta, la domanda sorge spontanea: com’è possibile viaggiare per €9.99?

AirBerlin

IVA e tasse escluse

È questa la ragione più comune per cui i prezzi mostrati nella pagina iniziale difficilmente saranno gli stessi al momento del pagamento: IVA, tasse aeroportuali, contributo CO2, combustibile ed eventuali tasse aggiuntive, infatti, non figurano nel prezzo inizialmente pubblicizzato. E le accuse piovono da più parti. Il motivo è semplice: non si tratta di costi opzionali, come nel caso del bagaglio da stiva (altro tema scottante…). Senza poi dimenticare il classico dei classici: il costo per l’utilizzo della carta di credito/debito.

Ciò significa che, come accaduto, per un volo Berlino – Francoforte, il prezzo pubblicizzato di €41 si è “evoluto” in €74. Magia. Il giudice chiamato ad esprimersi in causa ha stabilito che non è sufficiente mostrare il prezzo reale “ad un certo punto” della prenotazione: come evidenzia la legge, si tratta di pubblicità ingannevole.

Ryanair

Ryanair, la regina del gioco

La sempre polemica compagnia irlandese a basso costo non poteva mancare all’appuntamento odierno: indovina com’è andata a finire la causa? Il cliente ha avuto la meglio, un copione già letto.

Nel caso citato, i prezzi reali sono terribilmente lontani da quelli pubblicizzati con slogan di sicuro richiamo, come “Voli a 1 euro“, tanto per fare un esempio. Falso e fuorviante, con prezzi che lievitano vertiginosamente, ingrossandosi all’infinito.

Naturalmente questa non è la prima volta che Ryanair viene citata in giudizio e c’è da scommettere che non sia neanche l’ultima. Tuttavia, queste sanzioni sembrano inefficaci, poiché rare. La legge non agisce per conto proprio: se non ci sono denunce circa pratiche abusive, non si cava un ragno dal buco. Del resto, per la compagnia continua ad essere vantaggioso continuare la strada intrapresa, anziché conformarsi alle normative comunitarie. Ciò è chiaramente consentito da un’UE che, nonostante si proclami a difesa dei consumatori, fa ben poco per prevenire gli abusi.

Sentenze efficaci? Che te ne pare?

Fotos: ManogamoJavier Garcíapaz.ca, zipckr / Flickr cc.

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2 responses to “Dalla parte del consumatore: causa contro Ryanair e AirBerlin

  1. Eseguo una prenotazione per due biglietti da Brindisi a Pisa, chiedendomi il Chekin online.
    Dopo 6 tentativi decido di chiamare il call-center con i numeri 899…., mi faccio fottere 17 € e cade la linea. Insomma impossibile poter parlare con un operatore. Alla fine ritento il giorno prima del volo e mi esce il seguente messaggio:deve effettuare il chekin-online da 15 giorni a 4 ore prima della partenza.Ma questi mi prendono per i fondelli era a 24 ore prima. Insomma non riesco a fare il chekin, vado in aeroporto di brindisi e mi chiedono 70 € a testa per la carta d’imbarco. Spiego la situazione nulla da fare. Mortificato pago. Ora mi rivolgo allo stato Italiano se esiste,mandateli a casa questi truffatori e curiamoci Alitalia. Ryanair sei una ladra autorizzata. Vai a fare in c………………

    1. Ciao Giovanni,

      Purtroppo non è la prima volta che leggiamo di situazioni simili.
      E mentre qualcuno dirà che è compito del passeggero controllare che tutto sia in regola, talvolta sono le stesse regole a non essere del tutto chiare e a lasciare spazio a equivoci, spesso salati.

      Non possiamo che ringraziarti della tua testimonianza, ti invitiamo a continuare a seguirci!

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