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Il Magazine del viaggiatore
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Strade, palazzi, locali. C’è chi visita Varsavia e si sofferma ai suoi aspetti superficiali, alla sua apparenza fredda, che non viene dal clima. C’è chi giunge qui da molto lontano e non coglie le differenze, a volte sottili, altre ben evidenti, che distinguono la capitale polacca da qualsiasi altra città al mondo. C’è chi si spinge un po’ più a fondo, tentando di cogliere i segreti celati dietro ogni muro, ogni angolo delle strade del centro. Signore e signori, benvenuti a Varsavia.

Lo sguardo del turista che giunge in città coglie al volo alcune particolarità di Varsavia: complessa, viva, proiettata nel futuro. Tali caratteristiche le vengono dalla sua storia, dai suoi trascorsi bellici, una città completamente distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, che ha saputo guardare avanti e ricostruire, pietra dopo pietra, un centro da cui dare inizio ad un processo di crescita credibile e duraturo.

La capitale della Polonia, a primo impatto, non avrà il fascino di altre grandi città europee: se Vienna o Praga ammaliano il turista con il proprio indiscutibile appeal, Varsavia entra nel cuore della gente a piccoli passi, mostrandosi nuda e cruda, senza veli, mettendo in mostra i forti contrasti tangibili nell’architettura urbana, moderni palazzoni luccicanti che nascondono casine pittoresche dalle tinte pastello.

Come una lama che fende il corpo del nemico, la Vistola attraversa la città donandole due anime, sponde tenute insieme dal Ponte Gdanski, che dà sul quartiere di Praga (plac Wileńska), vero e proprio spaccato della Varsavia antecedente al secondo conflitto mondiale. Su e giù per le stradine del centro storico (Stare Miasto) è possibile visitare alcuni dei punti di maggior richiamo della capitale: Piazza del Mercato è un trionfo di colori, frizzante centro della vita mondana, nonché luogo di ritrovo per artisti e letterati. Spostandosi a piedi si giunge a Piazza del Castello, testimonianza del passaggio di artisti italiani: lo Zamek è il museo, una volta castello reale, tra le cui stanze si nascondono capolavori del Bellotto e del Canaletto tra gli altri, così come la colonna di Sigismond Wasa, opera dei nostrani Molli e Tencalla. Imperdibile una visita agli edifici religiosi che si ergono tra le mura cittadine: la Cattedrale di S. Giovanni Battista, i cui interni sono abbelliti da motivi gotici, la chiesa di San Giacinto, esempio dell’arte Barocca e la chiesa dello Spirito Santo, solo per citarne alcune.

La città racconta una storia complessa, che tocca l’animo del visitatore che ne sa leggere le trame sottili, che ruba il cuore al turista che si spinge oltre la mera apparenza grigia e confusa. Armatevi di pazienza e curiosità: si prospetta un viaggio indimenticabile e saturo d’emozioni.

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