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  •   3 minuti di lettura

Il nome dell’aeroporto trae spunto dal fiore d’arancio, un simbolo che accomuna la Sicilia e la Cina. Come si evince dal progetto in discussione in questi giorni, non si tratta affatto di un nome a caso, in quanto l’aeroporto siculo potrebbe avere proprio la forma della zagara: in ballo però ci sono interessi divergenti e la strada verso il compimento dell’opera appare piuttosto lunga.


Il progetto

Un progetto davvero ambizioso che, in termini economici, si traduce in una spesa superiore ai 300 milioni di Euro, una struttura che potrebbe contare su piste lunghe 5 km, facendo della Sicilia la porta d’accesso all’area mediterranea per gli orientali. Una struttura aeroportuale Hi-Tech, costruita interamente con materiali eco-compatibili, un progetto che segue le linee guida per i voli intercontinentali degli aeromobili di nuova generazione: la sicilia lanciata nel futuro.

C’è da dire che un investimento simile è sinonimo di interessi, talvolta discordanti, che rischiano di sopire sul nascere quella che, al momento, appare qualcosa in più di un’idea. Giusto per citarne qualcuno, gli americani, che hanno una base, La Sigonella, non molto distante dalla zona individuata per la realizzazione del progetto cinese, i quali non vedrebbero di buon occhio La Zagara. Il motivo? Gli interessi commerciali ad esempio, in quanto non si tratterà esclusivamente di un aeroporto adibito al trasporto di persone, ma anche (ed è forse il caso di dire soprattutto) merci.

Centuripe, il luogo designato

Centuripe, un pittoresco borgo di circa 6000 abitanti in provincia di Enna, a poco meno di 50km da Catania, un paesino situato in un’area da tempo depressa, che potrebbe convertirsi in una miniera d’oro, un magnete che attirerebbe imprenditori e nuovi investimenti. Ovviamente, con tutti i rischi del caso.

Calascibbetta, uno degli spettacolari borghi della provincia di Enna

Del resto, La Zagara si convertirebbe in un autentico hub dell’Europa Meridionale, un punto di riferimento non solo per l’Asia, ma anche per le Americhe che, ad oggi, per un volo diretto in Africa, sono costretti a scali piuttosto lontani, come a Parigi o a Londra.

Altra incognita è rappresentata dalla volontà dei cinesi di partecipare ad altre grosse iniziative d’investimento sul territorio, qualora l’aeroporto diventasse realtà, progetti noti ai siciliani (e non solo), questioni talvolta annose, come l’edificazione di un interporto, l’ormai celebre ponte sullo stretto, i nodi autostradali. Il futuro de La Zagara appare oggi ancora incerto.

Un’opportunità da non perdere?

Al momento il progetto c’è, è concreto, ma è atteso dal lungo iter burocratico italiano, che rischia di minare la realizzazione del piano: in via preventiva, i cinesi avrebbero già individuato delle soluzioni alternative per la creazione dell’aeroporto nell’area mediterranea tanto in Grecia, quanto in Spagna ed addirittura in Africa Settentrionale.

La Zagara, da cui trae spunto il design dell'aeroporto

Gli utenti della rete accolgono la notizia con qualche ragionevole dubbio: siamo sicuri che si tratti davvero di un’occasione da non perdere? C’è chi asserisce che la depressione economica della zona è dovuta alla concorrenza cinese sul territorio, aziende che possono contare su una manodopera “low cost”, motivo per il quale un ulteriore investimento cinese porterebbe più danni che benefici.

E tu cosa ne pensi?

Che te ne pare di questo nuovo progetto? Un’opportunità da non perdere o un rischio da non correre? Fai sentire la tua voce!

Foto: rabendeviaregia, Verino77 / Flickr cc.

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8 responses to “La Zagara, un aeroporto cinese nel cuore della Sicilia

  1. caro fabio rusconi, se i soldi finiscono altrove è meglio, come in sardegna per costruire nuove strade!!!

  2. Ma xk nn lo fanno in sardegna (nel campidano) questo aeroporto?!!? almeno la sardegna viene potenziata poco poco! noo?? e poi, la sicilia ha + di 5 milioni di abitanti invece la Sardegna ne ha solo un milione e mezzo. la sicilia è gia abbastanza potenziata con l’aeroporto di catania. e poi la sardegna è molto + bella della sicilia. dall’america all’africa si fa prima dalla sardegna! se lo fanno in sicilia ho una ragione in più per odiarla, anche se già la odio!

    1. Ciao Chicco, grazie di essere passato.

      Comprendiamo il tuo disappunto: ti invitiamo comunque a mantenere un tono più pacato, per la pace della comunbità di lettori.

      Ti invitiamo in ogni caso a continuare a seguirci e ti auguriamo una buona giornata!

  3. Ciao Christian e grazie del commento.

    Ben detto, speriamo bene! 🙂
    Per quanto riguarda la foto, sì, è Caltascibetta: basta tener fermo il mouse sull’immagine per ottenere la descrizione!
    L’intento era di dare un’idea della bellezza della provincia di Enna.

    Grazie ancora di essere passato, continua a seguirci!

  4. Speriamo bene, comunque la foto del bel paesello nell’articolo non è Centuripe ma bensì Calascibetta.

  5. Ciao Mariarita!

    Così come descritto nell’articolo, l’aeroporto dovrebbe sorgere nella provincia di Enna, a Centuripe per l’esattezza, a circa 45km dal centro di Catania, convertendosi in un punto strategico per le connessioni intercontinentali, punto di scambio tra Americhe, Asia, Europa ed Africa.

    Grazie di essere passata, continua a seguirci!

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