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  •   4 minuti di lettura

Un viaggio a metà tra l’avventura ed il gastronomico, alla scoperta di queste piccole bombe della natura, che crescono nel bel mezzo di destinazioni esotiche e lontane. Attenzione a non esagerare: in grandi dosi potrebbero causare parecchi problemi. Da gustare con cautela.


Se hai assaggiato uno di questi piccoli demoni in passato, sai esattamente di cosa stiamo parlando. Ingoiare uno di questi “teneri” peperoncini può sembrare un atto fin troppo semplice: ti stai sbagliando. Del resto, anche le brutte esperienze fanno parte delle memorie di viaggio: se li conosci, li eviti. O quanto meno ti limiti. Scopriamo insieme il lato piccante della vita.

Peperoncino Naga Jolokia – India

Melinda

Qui c’è poco da scherzare: secondo il libro dei Guinnes World Records, con un potenziale di 1.000.000 unità sulla scala Scoville (guarda sotto), si tratterebbe del peperoncino più piccante al mondo. Per darti una misura del valore, il Tabasco si ferma a quota 6.000. È il momento di dimostrare la tua virilità (ma anche no!). Sorprendentemente (ma neanche tanto), è una donna a detenere il record ancora oggi in essere: 50 peperoncini ingurgitati in appena 2 minuti… come sia andata a finire questa storia, nessuno lo sa.

Ad ogni modo, ne esistono diverse varietà: la più conosciuta è probabilmente la Buth Jolokia, a pari merito con la Naga Jolokia, entrambi originari della regione Assam, a Nord-Est dell’India. Ad oggi, queste particolari varietà crescono in diverse aree sparse nel paese, tra cui Nagaland, Maniput e persino Bangladesh.

  • Grado piccantezza: 1.000.000 unità sulla Scala di Scoville

Scala di Scoville

Così come la Scala Richter, che misura l’entità di un terremoto, i peperoncini hanno una propria scala, che misura il grado di piccantezza degli stessi, sin dal 1912. I nostri sentiti ringraziamenti vanno al chimico americano Wilbur Scoville, per gli innumerevoli test condotti sulla pasta di peperoncino rosso, diluita con acqua e zucchero e successivamente somministrata ad alcune cavie. per poi giungere allo sviluppo completo del suo metodo, chiamato Test Organolettico Scoville. Il funzionamento? un peperoncino Cayenne, ad esempio, ha un grado di piccantezza pari a 50.000: ciò significa che deve essere diluito 50.000 volte, prima che la capsaicina (la molecola responsabile per il senso di bruciore) diventi inosservabile. Nel suo valore più alto, la scala arriva a toccare quota 16 milioni.

Peperoncino Red Savina – Indie Occidentali

habanero

Meglio conosciuto come “peperoncino Habanero”, uno dei più piccanti al mondo, eppure, uno dei più deliziosi, con i suoi sentori di limone e di albicocca (parole di chi l’ha provato…). Il terribile Red Savina è stato a lungo tempo considerato il peperoncino più piccante al mondo, fino a quando, nel 2006, è stato spodestato dal Jolokia. C’è da dire che neanche nelle Indie Occidentali mangiano questo peperoncino per intero: una spolveratina sulle pietanze è più che sufficiente a donare un sapore… davvero piccante. Il suo utilizzo in Europa? Limitato per lo più alla decorazione. Attenzione: va maneggiato con cura per evitare ustioni.

  • Grado piccantezza: 500.000 unità Scoville

Rocoto – Perù

rocoto

Qualcosa da provare assolutamente durante le tue prossime vacanze in Perù. Cresce negli altopiani delle Ande, coltivato a 1500 metri d’altezza, nel Perù come in Bolivia. Di colorazione giallo, arancione e rosso, è lungo circa 7cm e lo si riconosce per le foglie tipicamente pelose, i fiori viola ed i semi neri… tanto bello, quanto mortale!

  • Grado piccantezza: 500.000 unità Scoville

Fatalii – Sudafrica

fatalii

Il nome di questa specie di peperoncino lascia poco spazio all’immaginazione, circa il suo grado di piccantezza: un fuoco intenso devasta prima la bocca, poi lo stomaco. Se poi riesci a sopravvivere, sentirai un lieve sentore di limone. Accetti la sfida? Ebbene, ti tocca raggiungere l’America Centrale o uno dei paesi dell’Africa Meridionale.

  • Grado piccantezza: 100.000-325.000 unità Scoville
Coraggioso abbastanza da accettare il rischio? In tal caso, è bene avere a mente alcuni consigli per non restare a bocca… infuocata. Innanzitutto, non bere acqua! Meglio avere a portata di mano un bel bicchiere di latte, un po’ di formaggio o quantomeno un pezzo di burro, per alleviare la sensazione di bruciore. Che la forza sia con te!

Peperoncino Bird’s Eye – Asia meridionale

Un piccolo ma potente peperoncino, che cresce in Thailandia ed in buona parte del Sud-Est asiatico, come in Cambogia, Vietnam, Malesia ed Indonesia. Piccolo, sì (lungo 15mm, con un diametro di 0,8cm), ma davvero piccante. Immancabile nella cucina locale: cotto nelle zuppe, fritto in un wok o a condimento di insalate e piatti di pasta.

  • Grado piccantezza: 50.000-100.000 unità Scoville

Cayenne – Guyana

Il Cayenne sta rapidamente diventando il più conosciuto della sua specie, grazie ai viaggi condotti da Cristoforo Colombo, che ne fanno un peperoncino coltivato largamente in tutta Europa. Ed è proprio questa condizione, che ne fa un ingrediente versatile a tavola: dal condimento di zuppe, all’ornamento di qualsiasi piatto delle nostre tavole. Si tratta ad ogni modo dell’ingrediente base della famosa salsa Tabasco, oltre ad essere un ottimo ingrediente per la preparazione di un Bloody Mary degno di questo nome.

  • Grado piccantezza: 30.000-50.000 unità Scoville

Et voilà: la classifica dei peperoncini più piccanti del mondo è servita! Hai qualche storia piccante da condividere con noi? 🙂

Foto: 21TonGiant, buggolo, suxxie, grailbeard, Arria Belli, wstryder / Flickr cc.

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One response to “Peperoncini decisamente troppo piccanti…

  1. Buongirono Antonio,
    Ho vissuto per molti anni in africa e oltre a questi elencati esite un altro peperoncino molte forte è quello dellle mauritus sono piccolissimi ma delle vere bombe
    saluti
    Buona seraata

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