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Bella e melanconica, Lisbona è senza dubbio una delle città più affascinanti d’Europa. Col suo mix unico di vecchio e nuovo, la capitale portoghese presenta un animo eclettico ed uno charme da nobile decaduta, come nessun altra città del Vecchio Continente. Tra una salita e una discesa nelle strette stradine del centro, scopriamo quali sono le dieci cose da fare giungendo in questa splendida città.

La capitale portoghese è una delle migliori destinazioni estive dove partire a settembre, quando il clima è ancora caldo, ma piacevole e più mite rispetto a luglio o agosto.

Dici Lisbona e la mente corre ai fasti coloniali del XVI secolo, quando la meravigliosa città adagiata sulla foce del fiume Tago era il centro di un immenso impero coloniale: spezie, schiavi e cartine geografiche in continua evoluzione ne costituivano la quotidianità, gente da ogni angolo del mondo si dava appuntamento tra le vie del centro per concludere i migliori affari.

Di quella città è rimasto oggi il suo animo poliedrico, indomito manifesto di un susseguirsi di civiltà e popolazioni: dai Fenici ai Romani, passando per Arabi e Spagnoli, ognuno dei quali ha contribuito a forgiarne uno stile complesso e multiforme, animo di una città che più di ogni altra manifesta difformità tangibili nell’architettura quanto nella società.

Basta una passeggiata per le strade del centro per rendersi subito conto che le cose da fare sono davvero tante: un viaggio di pochi giorni potrebbe non bastare per visitare i piccoli e grandi tesori che le mura cittadine nascondono,. Ecco allora le dieci cose che non dovete assolutamente perdervi se decidete di volare a Lisbona!

  • Torre di Belém

    Prima tappa obbligata del vostro giro a Lisbona è l’affascinante Torre di Belém, che con la sua sontuosità e ricchezza di particolari rappresenta uno dei più candidi esempi di stile tardo gotico portoghese, conosciuto anche come stile manuelino. La Torre, al momento della costruzione, si ergeva dalle acque del fiume Tago, oggi è accessibile direttamente dalla riva destra del fiume cittadino. Per raggiungerla, dirigetevi verso il distretto di Santa Maria di Belém.

  • Monastero dos Jerónimos

    Dopo aver visitato la splendida torre, potrete giungere a piedi al Monastero dos Jerónimos.  Altro vivido esempio dello stile trado gotico prtoghese, questa impressionate costruzione ospita al suo interno le tombe dell’esploratore Vasco de Gama e di  Luís Vaz de Camões, lo scrittore de “I Lusiadi”, la più importante opera letteraria portoghese.

  • Pastel de nata (da Flick, pepe_cheeks)

    A poca distanza dal monastero si trova la Antiga Confeitaria de Belém,  ideale per fare una sosta ed ordinare una delizia che la rivista britannica “The Guardian” non ha esitato ad inserire tra le migliori 50 migliori prelibatezze al mondo: il Pastel de Nata, una sorta di crostatina alla crema confezionata ad arte, un’esperienza papillogustativa senza eguali. In realtà i pastel preparati dall’Antiga Confeitaria prendono un nome diverso; si chiamano infatti Pastel de Belém e la differenza sta nella ricetta, rigorosamente segreta, che gli chef del posto non divulgheranno mai.

  • Alfama

    Vi siete riposati a sufficienza? Allora rimettiamoci in marcia: prendete l’autobus e dirigetevi al centro, direzione Alfama, il più antico quartiere della città! Questo pittoresco labirinto di sali-scendi ed impervie stradine  rappresentava fino alla dominazione araba l’intera città e fu una delle poche aree urbane risparmiate dal grande terremoto del 1755 che rase al suolo gran parte di Lisbona. Visitare Alfama significa visitare un microcosmo all’interno della capitale portoghese.

  • Bacalhãu (da Flickr, Deys P. Almeida)

    Complimenti, siete finalmente giunti a destinazione, e adesso? Avete solo l’imbarazzo della scelta: tra le esperienze tipicamente portoghesi, vi consigliamo di entrare in una tasca, l’equivalente di una piccola trattoria, dove troverete un gran numero di portoghesi intenti a fagocitare pietanze tipiche, dal bacalhãu, baccalà che in terra lusa si cucina in 365 modi diversi, uno per ogni giorno dell’anno, alla bifana, un panino farcito con una fettina di carne di maiale: semplice e sostanzioso! Giungete dunque a piedi al Ginjinha Store, poco distante e assaggiate la Ginjinha, un particolare liquore ottenuto dal distillato di amarene, dette ginjas: non ve ne pentirete.

  • Fado

    Vi è piaciuta Alfama? Allora vi consigliamo di tornarci anche di sera, per avere la possibilità di assistere ad autentiche esibizioni di Fado: trattasi di un genere di musica popolare portoghese, in cui un gruppo formato da voce, viola do fado e guitarra portuguésa, intonano versi struggenti, originariamente dedicati agli uomini che solcavano i mari alla conquista di gloria e, al contempo, lasciati al proprio destino. Destino, che dal latino, fatum dà il nome a questo genere che incarna al meglio uno dei sentimenti insiti nella cultura portoghese, la saudade.

  • Castello di São Jorge (da flickr, bobo.sor)

    L’indomani prendetevi un’intera mattinata e dedicatela alla visita del Castello di São Jorge, che sorge nella medesima zona della città. Il castello è situato sulla collina più alta di Lisbona e rappresenta uno dei punti turistici più acclamati dell’intera capitale portoghese. Di forma quadrata, era originariamente circondato da mura che lo rendevano una sorta di cittadella fortificata. Il castello vanta un’importanza storica non indifferente: nel corso della storia Romani, Mori e Spagnoli ne hanno fatto il quartier generale delle loro azioni militari, mentre, più di recente, il grande terremoto ne ha provato seriamente la struttura, aggravandone lo stato di decadimento.

  • 25 Aprile (da flickr, fotos ilca)

    Non avete ancora deciso quando raggiungere Lisbona? La data giusta è il 25 Aprile, giorno che – coincidenza vuole – simboleggia la Liberazione del Portogallo. Il 25 aprile 1974, infatti, un colpo di Stato militare, che prese il nome di Rivoluzione dei Garofani, abbatté il regime istituito da Oliveira Salazar, liberando pacificamente dalla dittatura la popolazione portoghese. Già, pacificamente, perchè una fioraia diede un garofano ad uno dei soldati, che non esitò ad infilarlo nella canna del suo fucile, gesto che venne ripetuto da tutti gli altri rivoltosi e che servì ad evitare un enorme spargimento di sangue. Sfilate, cortei e bambini che regalano garofani sono le scene cui assisterete in una delle date più sentite dal popolo portoghese.

  • Elevador di Lisbona

    Siete stanchi delle innumerevoli salite e discese che caratterizzano ogni stradina del centro? Quale migliore occasione per viaggiare con gli Elevador! Si tratta di pittoreschi tram che viaggiano lungo alcune delle più impervie vie e vi consentono di vivere un’esperienza eccitante! No, non siamo a San Francisco, ma un viaggio in questo simpatico mezzo di trasporto non ha prezzo!

  • Azulejo

    Tempo di souvenir? Le idee non mancano: che ne dite delle bellissime maioliche che decorano le facciate delle chiese e di altri monumenti? Si chiamano azulejos, sono di origine araba e la caratteristica principale è che li troverete in un’unica colorazione: il blu dell’oceano. Di solito vengono utilizzati per rivestire tetti e pavimenti di palazzi, giardini ed edifici religiosi e rappresentano le tematiche più svariate, dalla vita di tutti i giorni alla raffigurazione dei santi: caratteristici ed originali.

  • Cantine portoghesi

    Amanti del vino? Forse non tutti lo sanno, ma il Portogallo è un produttore di vini di grande qualità. La fama del Porto ed del Madeira purtroppo mette in ombra la restante produzione, fatta di ottimi bianchi e rossi. Da Nord a Sud ogni anno si producono varietà che non hanno nulla da invidiare ai ben più rinomati vini francesi o italiani. Assicuratevi una bottiglia di Vino Verde: farete un figurone.

Siamo così giunti al termine della nostra visita, in cui abbiamo tentato di carpirne le profonde discrepanze che caratterizzano l’indole di questa meravigliosa città, porta d’accesso del mondo conosciuto, varco del nuovo mondo.

Sei mai stato a Lisbona? Raccontateci le vostre esperienze nella capitale portoghese!


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