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L’Europarlamento ha approvato in prima lettura il regolamento proposto dalla Commissione Europea, che fissa al 2015 l’abolizione totale dei costi supplementari per telefonare e navigare in rete nell’Ue. Se questo voto verrà confermato il prossimo ottobre dal Consiglio d’Europa, il nuovo regolamento europeo entrerà in vigore nei tempi stabiliti.

Volare a Berlino e poter continuare utilizzare il proprio cellulare, senza costi aggiuntivi, come se ci si trovasse ancora in Italia? No, non è uno scherzo: tra poco più di un anno e mezzo tutto ciò diventerà probabilmente realtà. La scorsa settimana infatti è stato fatto un altro passo decisivo verso l’abolizione totale dei costi del roaming, il servizio attraverso cui un gestore telefonico permette ai propri clienti di utilizzare il cellulare all’estero, usando la rete di un’altra compagnia telefonica.

L'Ue vota l'abolizione totale del roaming entro il 2015 (1)

Con 534 voti favorevoli l’Europarlamento ha approvato la relazione della deputata del PPE Pilar del Castillo Vera che riprende il regolamento proposto dalla Commissione Europea, finalizzato alla creazione di un mercato unico delle telecomunicazioni e che comporterà già questa estate una riduzione delle spese di roaming.

Fine dei costi di roaming e accesso libero e trasparente alla rete

Il testo votato dal Parlamento europeo prevede:

Abolizione totale dei costi supplementari per l’utilizzo del cellulare all’estero a partire dal 15 dicembre 2015. Tuttavia saranno imposti dei costi ridotti nel caso di abuso dei servizi di roaming.

Divieto ai gestori e alle compagnie di telecomunicazioni di bloccare o rallentare contenuti o servizi concorrenti, come Skype (che consente tra le altre cose di telefonare via internet) o WhatsApp.

Maggior coordinamento nella concessione delle frequenze per la banda larga senza fili.

Maggiore trasparenza dei contratti per l’accesso alla rete e possibilità di cambiare più fecilmente gestore.

L'Ue vota l'abolizione totale del roaming entro il 2015 (2)

I prossimi passaggi legislativi

Perché il testo diventi legge nei tempi previsti occorre adesso che gli Stati membri trovino un accordo ed approvino il nuovo regolamento alla riunione del Consiglio d’Europa il prossimo ottobre 2014.

L'Ue vota l'abolizione totale del roaming entro il 2015 (3)

Dunque, se non ci saranno intoppi nel percorso legislativo, tra poco più di un anno mezzo i costi delle telefonate e della navigazione saranno più trasparenti e uguali in tutti i Paesi dell’UE, a tutto vantaggio dei consumatori, come ha dichiarato, subito dopo il voto parlamentare, Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione Europea:

“Con questo voto l’Ue fa qualcosa di concreto per i cittadini. L’Unione Europea è proprio questo: eliminare le barriere per semplificare la vita e ridurre i costi. Quasi tutti noi dipendiamo oramai quotidianamente dalle connessioni mobili e internet. Abbiamo il diritto di sapere che cosa acquistiamo, senza essere imbrogliati e con la possibilità di cambiarei dea. Le imprese, dal canto loro, devono poter servire tutti noi e questo regolamento le aiuta a farlo. Si tratta di una soluzione vantaggiosa per tutti”.

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