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Hai deciso di viaggiare col tuo zaino in spalla? Dall’equipaggiamento alla scelta della destinazione, dalla pianificazione del budget alla selezione dei compagni di viaggio, fino al rapporto con la tecnologia, ecco 5 consigli fondamentali per intraprendere al meglio il tuo viaggio in stile backpacker!

Non ami i pacchetti viaggi organizzati e non ti vedresti mai su un pullman pieno di turisti? Sogni di volare a New York, ma non prenderesti mai un taxi nella Grande Mela, perchè per te visitare una città significa camminare alla scoperta degli angoli meno famosi, lasciandoti guidare dall’istinto? Allora sei un backpacker nell’animo!

Viaggiare con lo zaino in spalla è senza dubbio una delle forme di viaggio più autentiche, un viaggio lento, lontano dal turismo di massa mordi e fuggi e dagli hotel di lusso, ma occorre comunque un minimo di organizzazione per vivere al meglio questa esperienza unica per i viaggiatori più avventurieri.

1. Equipaggiamento

Il più importante compagno di viaggio di un backpaker è il suo zaino: se hai scelto questa forma di viaggio, verosimilmente ha deciso che camminerai tantissimo e il tuo zaino ti seguirà in ogni tuo spostamento, quindi ricordati di evitare inutili pesi.

Cerca dunque di partire con un zaino piuttosto leggero, riempito soltanto con ciò che ritieni strettamente necessario. Le caratteristiche del tuo equipaggiamento devono rispondere a due criteri: comodità e praticità. Sii previdente e lascia dello spazio libero sufficiente per ciò che inevitabilmente sarà necessario acquistare lungo il viaggio, qualcosa di cui avrai bisogno e a cui non avevi pensato prima di partire, com’è normale ( e umano) che sia.
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La scelta degli indumenti risponde alla stessa filosofia: non troppo, né troppo poco. Certo è bene avere un numero sufficiente di ricambi, ma ricordati che avrai anche la possibilità di lavare i tuoi vestiti durante il viaggio. A questo scopo raccogli informazioni sulla destinazione del tuo viaggio, per decidere al meglio i vestiti da portare con te.

2. Destinazioni e prenotazioni

L’informazione è potere, ragion per cui è sempre utile avere una certa idea del luogo che si intende raggiungere. Un viaggio stile “into the wild” alla scoperta della natura selvaggia o, viceversa, la scelta di una destinazione metropolitana richiedono inevitabilmente equipaggiamenti diversi. Per questo motivo è utile conoscere le caratteristiche climatiche della meta scelta.

La parola d’ordine è restare flessibili: evita di definire piani ben precisi, per poi vederti costretto a seguire un percorso già delineato, soprattutto se stai pianificando un viaggio itinerante. Tuttavia un minimo di organizzazione serve sempre, affinché inconvenienti non previsti non trasformino il tuo viaggio in una disavventura da dimenticare: trova il giusto equilibrio.

  • Consiglio: prenota un albergo per le prime notti, soprattutto se stai organizzando un viaggio in una grande città o in una destinazione affollata di turisti.
  • Da evitare: non prenotare per l’intera durata del tuo viaggio e non organizzare anzitempo escursioni ed attività, specie se si tratta di visite a luoghi diversi.

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In generale è molto importante sapere dove e quando andare: visitare una città come Firenze in primavera è sinonimo di un elevato numero di viaggiatori ( tra cui un buon numero di backpackers). In casi del genere è bene prenotare una camera con un po’ di anticipo, almeno per i primi giorni, in modo da assicurarti la soluzione desiderata. Lo stesso vale per la scelta del volo: se la tua meta è la Ville Lumière, evita di partire per San Valentino, un periodo in cui troverai difficilmente le migliori offerte di voli low cost per Parigi.

Ricorda inoltre:

  • Apprendere i rudimenti della lingua del posto non è mai un errore.
  • È doveroso informarsi sulle abitudini culturali locali, specie in alcune destinazioni che presentano una cultura e tradizioni molto diverse dal nostro luogo d’origine.
  • Un’idea di base della geografia locale può aiutarci molto più di quanto pensiamo.

3. Budget

Tema basilare e delicato. Anche in questo caso attieniti al principio del giusto mezzo: restare a corto di contanti è assolutamente sconsigliabile, così come lo è andare a spasso con grandi somme di denaro al seguito. Controlla innanzitutto se nella destinazione del tuo viaggio avrai accesso al bancomat e informati sui relativi costi di prelievo. Si sconsiglia inoltre di conservare il denaro, le carte di debito o di credito e i documenti nello stesso posto. Calcola di giorno in giorno il denaro di cui avrai bisogno, cercando di tenere una riserva minima del tuo budget per eventuali imprevisti.

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Inoltre, ricordati di compilare un memorandum da lasciare a casa, contenente tutti i tuoi dati bancari ed una delega ad una persona di fiducia: una misura utile per evitare scoccianti complicazioni.

Infine, se disponi di una carta di credito, sappi che è bene avvisare per tempo la tua banca, onde evitare una sospensione del tuo conto per uso sospetto. Ciò accade soprattutto quando si è diretti in alcune destinazioni, come Bangkok.

4. Compagni di viaggio

È estremamente importante tener presente che tipo di viaggio intendi impostare: da solo o in compagnia di qualcuno? In entrambi i casi potrebbero verificarsi dei problemi in grado di minare la tua esperienza, dunque occhio.

Nella scelta del tuo compagno di viaggio, accertati che si tratti di una persona abbastanza flessibile, pronta ad affrontare gli imprevisti che un viaggio del genere può riservare in ogni momento e che soprattutto abbia un carattere compatibile col tuo. Del resto, ci trascorrerai molto tempo insieme e se qualcosa va storto, potrebbero crearsi attimi di tensione, in caso di una divergenza di vedute. Meglio, quindi, scegliere una persona con la quale si è già vissuta un’esperienza di viaggio positiva.
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Lungo il tuo cammino, non dimenticarti però dell’importanza degli spazi individuali: ciò significa che non sempre farete le stesse cose o, più semplicemente, che tu o il tuo compagnio di viaggio potreste aver bisogno di qualche istante da trascorrere da soli. Il rispetto reciproco è alla base della buona convivenza in viaggio.

In generale le parole d’ordine tra compagni di viaggio backpaker sono pazienza e comunicazione: due ingredienti fondamentali per un viaggio perfetto.

5. Rapporto con la tecnologia

È tempo di partire, di guardare nuovi orizzonti e aprire la mente. Non rinunciare di certo alla tua macchina fotografica o al tuo lettore musicale, ma cerca di fare a meno della tecnologia non necessaria; approfitta di internet per comunicare, ma tieni ben presente che sei alla ricerca di un’esperienza profonda, lontano dal quotidiano. Rallenta i tuoi ritmi e cerca l’equilibrio giusto tra comunicazione e scoperta, evitando così inutili stress.

  • Stai per affrontare un viaggio itinerante? Apri un blog ed aggiornalo ogni 1/2 settimane: potrai aggiungere le foto del tuo viaggio e far sapere ai tuoi cari che stai bene.
  • Invia un’email di gruppo ad amici e familiari, in modo che possano farsi un’idea generale di come stai impiegando il tuo tempo e per rassicurarli sul fatto che tutto procede per il meglio.
  • Tranquillo: i social network continueranno ad esistere al tuo ritorno. Lascia perdere Facebook et similia: ci sarà tempo per aggiungere foto e commenti una volta tornato a casa.

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14 responses to “Zaino in spalla? I 5 errori da evitare

  1. Seban” anche io sono stufo di questa vita e voglio partite per un viaggio in primitivo, non sono molto esperto ma cerco compagnia e sono molto giovane, fammi saper all’indirizzo e-mail se sei interessato.

  2. ragazzi sono stufo di questa vita frenetica e da quando ho 7 anni che voglio partire a vedere questo magnifico mondo, inviatemi mete consigli cose utili, non voglio esperienze in città o hotel o stronzate io voglio la vita primitiva, grazie in anticipo. 🙂

  3. Grazie per i consigli!
    Io, il mio ragazzo e due nostri carissimi amici stiamo organizzando 4 giorni da backpackers a New York, e i tuoi consigli sono una buona base da cui partire per organizzare questa esperienza che a me sembra così surreale! Hai (o avete) qualche consiglio specifico per un viaggio breve, zaino in spalla e in una grande metropoli (oltre a quelli già elencati)? 🙂
    Grazie mille!

  4. Sto organizzando il mio primo viaggio in solitaria .sono già stati in moltissimi posti in Europa e sud America.ma a 35 anni finalmente deciso e maturo abbastanza hi deciso di partire…..Grande Sito..

  5. grazie mille dell’articolo, prendero spunto dagli ottimi consigli .
    e’ da molto che sogno di partire solo con il mio zaino alla scoperta del mondo e di me stesso, ora ho deciso di mollare tutto e partire.
    Ho aperto il mio blog” http://www.baba-tripintomyself.blogspot.com ” ,fatto gli ultimi preparativi e tra poco parto.. tacho drom

  6. Ciao a tutti, ad Ottobre partirò per Thailandia – Vietnam – Cambogia e Laos. È la mia prima esperienza da backpacker, ho sempre viaggiato conoscendo qualcuno qui e la e preferisco interagire che approfittare. Sono spinto da una forte curiosità antropologa e tanta voglia di un esperienza profonda. Trovo questa pagina molto utile. Sono alla ricerca di uno zaino di qualità da almeno 65l. Sapete consigliarmi qualcosa?

    Grazie mille!

  7. Ciao,io sono a Sydney da un anno e mi e’ appena scaduto il visto e sto per andare 3 settimane in Vietnam da solo ed un mese che spendero’ tra Thailandia, Laos e Cambogia con due amici, uno thailandese e l’altro italiano, entrambe conosciuti a Sydney. E’ il mio primo viaggio da backpaker sto cercando consigli, dritte, trucchetti. grazie per aver condiviso i tuoi!

  8. questi consigli mi saranno molto utili! E` da un po` che voglio fare quest`esperienza e io ed un`amica abbiamo deciso di fare questo viaggio. Ancora devo pianificare il viaggio che sara` in sud america 🙂 (ho vissuto 10 anni in argentina quindi so bene lo spagnolo)! Vi faro` sapere come e` andata. Grazie di tutto e complimenti per il sito 🙂

    1. Ciao Stefania, grazie del commento!

      Gentilissima: grazie a te di essere passata!
      Qualora dovessi concederti un’esperienza di viaggio zaino in spalla, saremmo ben lieti di leggere tue notizie sul nostro blog: le vostre impressioni sono la benzina di cui il Blog del Viaggiatore si nutre!

      Non ci resta che augurarti in bocca al lupo e buon viaggio. 🙂

      Continua a seguirci!

  9. Come puoi ben capire già dal titolo, il post è indirizzato ai tanti che si avvicinano per la prima volta ad un modo relativamente nuovo di viaggiare: viene da sé che un backpacker esperto conosce questi piccoli espedienti che facilitano l'esperienza di viaggio.

    Mi pare di capire che sei un backpacker esperto: perché non condividi le tue idee ed i tuoi consigli, piuttosto che aggiungere un commento che risulta, a mio avviso, deleterio, non apportando alcuna informazione utile a quanto già scritto nell'articolo? Confido nella tua partecipazione.

    Cordiali saluti.

  10. Come puoi ben capire già dal titolo, il post è indirizzato ai tanti che si avvicinano per la prima volta ad un modo relativamente nuovo di viaggiare: viene da sé che un backpacker esperto conosce questi piccoli espedienti che facilitano l'esperienza di viaggio.

    Mi pare di capire che sei un backpacker esperto: perché non condividi le tue idee ed i tuoi consigli, piuttosto che aggiungere un commento che risulta, a mio avviso, deleterio, non apportando alcuna informazione utile a quanto già scritto nell'articolo? Confido nella tua partecipazione.

    Cordiali saluti.

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