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Osaka ha rivestito, sin dai tempi antichi, un ruolo centrale nel paese, porta d’accesso alla nazione, grazie alla sua naturale collocazione in una fitta trama di acque, tappa obbligatoria per i molti che giungevano via mare nella terra del Sol Levante. Polo economico dei tempi che furono, resta oggi la capitale culinaria del paese, una città eccentrica, bizzarra e, come tale, assolutamente da visitare. Pronto per un nuovo viaggio?

La Napoli d’Oriente

Bella e prosperosa. Secoli addietro, ricoprì un ruolo centrale nell’economia del paese: da un lato, il commercio interno, intere flotte di navi che partivano da Osaka alla volta d’ogni porto del paese, trasportando alimenti essenziali, quali il riso, base di ogni pietanza asiatica. Dall’altro, le prime navi che giunsero dall’estero, capitanate da cinesi, americani ed olandesi, giunsero proprio ad Osaka, quando il paese ruppe finalmente l’embargo che l’aveva tenuto lontano dal mondo per troppo tempo.

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Inversione di rotta

Poi qualcosa si ruppe: la Restaurazione Meiji, avvenuta nella seconda metà dell’800, sancisce Tokyo come nuova capitale del paese, decisione che, corroborata da alcune riforme al sistema economico, decreta l’inizio di un periodo di declino per la città, ritrovatasi all’improvviso senza una personalità, ma più che mai decisa a voltare pagina ed andare avanti. Agli inizi del XIX° sec. , le strade della città cominciarono a pullulare di esercizi commerciali che donarono un nuovo profilo alla città: ma proprio quando tutto sembrava andare per il verso giusto, i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale la radono completamente al suolo. Tutto da rifare.

Osaka come Napoleone

Più la città cade nella polvere, più la sua voglia di risorgere aumenta. È così che, mattone dopo mattone, la città fu completamente ricostruita: da un lato, enormi grattacieli e viali alberati le donarono un aspetto moderno, dall’altro, la ristrutturazione dei palazzi storici le conferì un’identità tutta giapponese, sapiente miscela di vecchio e nuovo nel segno di un’eleganza ricercata.

una normale fila per le deliziose pietanze

Osaka oggi

La città riveste oggigiorno un ruolo fondamentale nel contesto nazionale, centro dinamico, mescola perfettamente riuscita di suoni, colori e profumi, epicentro del folklore nazionale, tavola calda del Giappone: arrivando in città, sentirai un impulso irrefrenabile che ti spinge a tirar fuori la macchina fotografica e scattare fotografie a destra e a manca!

Cosa fare in città?

Le cose da fare non mancano di certo: è consigliabile organizzarsi, decidere il da farsi e dedicare il tempo giusto ad ognuna delle attrazioni che decideremo di visitare.

  • Il cibo. C’è poco da fare: i golosi che giungono in città hanno la possibilità d’assaggiare le migliori pietanze di tutto il paese. Tra Tekkiri e Takoyaki, Onigiri e Norimaki, la scelta è vasta e gli amanti del riso e del pesce torneranno a casa con qualche chilo in più. Occhio ai prezzi, che tendono talvolta ad essere cari, sebbene la qualità dei piatti sia indiscutibile.
  • veduta del Castello di Osaka

    I monumenti. Da dove partiamo? La città si presenta come un unico monumento, vero e proprio gioiello tutto da scoprire. Il Castello di Osaka è il suo marchio di fabbrica, simbolo di un’intera città: aperto al pubblico durante tutto l’anno, richiama un gran numero di turisti durante la fioritura dei ciliegi (in primavera), per gli stupendi prati che lo circondano. Il ponte Dotonbori è famoso almeno quanto il suddetto castello, il luogo giusto in cui scattare una foto, poco distante dal centro delle attività commerciali. Il Tempio Sumiyoshi Taisha è solo una delle tante costruzioni religiose che vale la pena visitare in città, mentre il Grattacielo Umeda è il luogo giusto in cui recarsi se si vuole godere di una vista panoramica su tutta la città.

  • Il divertimento. La vita notturna di Osaka è frenetica almeno quanto lo è di giorno. Non ci credete? Recatevi a Dotonbori e troverete praticamente di tutto: dai bar ai ristoranti, passando per locali, club e discoteche. Girate l’angolo e vi troverete di fronte ad un locale di spogliarelli, mentre più avanti potrete avvistare un cinema e subito dopo l’ennesima discoteca: insomma, ce n’è per tutti i gusti e ritrovarsi a danzare alle prime luci dell’alba non è certo una cosa strana a vedersi.

I consigli

Un viaggio verso una meta così distante potrebbe comportare dei problemi di comunicazione: l’Inglese è ormai una seconda lingua, parlata dalle nuove generazioni e dalla maggior parte degli esercenti, assicuratevi quindi di avere con voi un buon dizionario, onde evitare situazioni del tipo: “Lost in translation“. Attenzione infine all’identificazione di strade e palazzi: i numeri civici non esistono, ma è possibile risalire ad un determinato indirizzo tramite un complesso sistema fatto di kanji e numeri. Qui troverete un interessante articolo che spiega il sistema di numerazione civica giapponese.

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Foto di: bredmaker, hirekatsu, dantada. Da: sxc, morguefile.


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