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Si racconta di alcune leggende secondo cui venerdì prossimo il mondo finirà. La notizia della fine del calendario Maya ha fatto il giro del mondo e c’è chi si prepara al peggio. Ma qual è la verità?


Maya, sì, ma non solo. Nubiru, l’allineamento dei pianeti, tempeste solari: le ipotesi catastrofiche si susseguono. Noi ci chiediamo: possibile che la fine del mondo sia ormai alle porte?

Il cataclisma di Nubiru

V838 un corpo celeste cui si fa risalire l'esistenza di Nubiru

I sumeri, popolo dell’antica Mesopotamia, predissero la distruzione del mondo nel 4000 a.C. Causa scatenante della temuta apocalisse, “Nubiru”, un pianeta che sarebbe entrato in rotta di collisione con la terra approssimativamente nel “principio del XXI secolo”. Nel 1995, Nancy Lieder di ZetaTalk (sito web) indica il marzo del 2003 come potenziale data della catastrofe, eppure la sua previsione si rivelò errata. Diverse fonti hanno poi successivamente datato la catastrofe 21 dicembre 2012. L’ultimo corpo di ingenti dimensioni in collisione con la terra risale a 65 milioni di anni fa, evento che causò, con buona probabilità, l’estinzione dei dinosauri. “Grazie alla tecnologia, oggi saremmo in grado di prevedere un simile evento“. Parola della NASA.

La fine del calendario Maya

Di sicuro la previsione che, più delle altre, va per la maggiore in questo periodo. Se non altro, perché il 21 dicembre è ormai alle porte. Eppure in questo caso l’errore è di fondo: non è vero che il calendario Maya termina il 21/12/2012, si tratta più genericamente della fine di un ciclo. Proprio come accade per il calendario cristiano, che termina un ciclo il 31 dicembre e ne inizia uno nuovo il 1° gennaio. Ciò che stupisce, casomai, è il fatto in sé che una civiltà così antica avesse concepito un calendario ancora valido ai giorni nostri.

Allineamento dei pianeti

via lattea

L’allineamento dei pianeti del sistema solare (e del sole stesso), in quello che potrebbe essere il centro approssimativo della Via Lattea, è un fenomeno astronomico che si ripete sistematicamente. La particolare attenzione di cui gode questo dicembre 2012 ha fatto sì che questa teoria tornasse in auge. Tuttavia – secondo la NASA – l’allineamento di quest’anno non avrà nulla di speciale, specie se paragonato a quelli ben più eclatanti del 2000 o del 1982. I timori di un black out tra il 23 e il 25 dicembre non sembrano dunque avere alcuna attendibilità.

Tempeste solari

tempesta solare

Nella stessa ottica, si è parlato a lungo di una possibile tempesta solare di magnitudo trascurabile nella giornata successiva al 21 dicembre. Secondo quanto riferito dalla NASA, il prossimo picco delle attività solari dovrebbe verificarsi tra il 2012 e il 2014: nella peggiore delle ipotesi, questo fenomeno può causare un interruzione delle comunicazioni con i satelliti. Nulla dunque che possa influenzare il maniera diretta l’essere umano, fermo restando che non ci sono basi scientifiche che dimostrino l’esattezza della data cui fa riferimento la previsione.

Viaggiatori di tutto il mondo, non temete: se quanto scritto finora non basta, ci pensa la NASA nel video (in Inglese) qui di seguito a provare che potremo continuare a viaggiare normalmente già da sabato prossimo:

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