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Il Magazine del viaggiatore
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Ogni città vanta la sua collezione d’attrazioni turistiche. Alcune destinazioni, però, come Praga o la Baviera, godono d’ulteriore fama, derivante dalla straordinaria quantità di bibite messe a disposizione dei tanti che vi giungono: in molti casi si tratta di riflessi culturali e valorizzazione del patrimonio locale. Quello che potremo definire “spiritour” si rivolge ad un pubblico dal fegato robusto, che ama entrare a contatto con le usanze locali. Impariamo a dire “salute!” in tutte le lingue!

“Dimmi cosa bevi e ti dirò dove andare”. Non era proprio così, ma fa comunque al caso nostro: qui tratteremo 10 tra le più interessanti destinazioni di cui il Dio Bacco andrebbe fiero. Si parte, dunque, alla scoperta delle città imperdibili per gli amanti dei sapori intensi!

1. Acquavite in un kert a Budapest (Ungheria)

L’Ungheria è un gran produttore di vini, tra cui il famoso Tokaj. Ma la bevanda per eccellenza che manda in estasi le masse è la pálinka. Gli ungheresi sono soliti berlo tanto per le sue proprietà digestive, quanto per gusto, magari dopo una bella bionda con tante bollicine. La si trova al gusto di pera, pesca, albicocca, prugna ed un’altra dozzina di frutti locali. Si consiglia di assaggiarla in un kert di Budapest, una sorta di bar che offre spiazzali all’aperto, simili a giardini. I Festival della Pálinka si susseguono in tutto il paese durante il periodo estivo.

Come dire salute: Egészségedre!

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2. Birra in un café di Bruxelles

Uno degli elementi di maggior interesse per gli italiani che giungono a Bruxelles è il prezzo abbordabile delle birre e la loro straordinaria varietà. Il Delirium Café, un famoso locale cittadino, possiede un catalogo con più di 2000 birre tra le quali scegliere: dalle più comuni, alle bottiglie per collezionisti. Chissà quanta fatica è costata una collezione di queste dimensioni!

Come dire salute: Op Uw Gezonheid!

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3. Vodka in un bar di Kazimierz, a Cracovia (Polonia)

La Polonia produce alcune tra le migliori varietà di vodka al mondo: berne un bicchiere è un modo come un altro per entrare in sintonia con i polacchi. Non rifiutare mai l’invito a berne un sorso: si tratta di un gesto d’amicizia molto apprezzato nel paese. Cracovia è il luogo giusto in cui recarsi se vuoi prendere parte alla frizzante vita notturna polacca ed, perché no, concederti un paio di bicchieri di vodka d’ottima fattura che, in alcuni casi, raggiunge gradazioni piuttosto elevate. Lascia perdere i bar alla moda nella città vecchia, dirigiti a Kazimierz, il quartiere giudeo, per un’esperienza più intima ed autoctona.

Come dire salute: Na zdrowie!

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4. Cocktail al banco a Tokyo (Giappone)

Il talento di un barman giapponese non ha limiti: sono incredibili. Tokyo è, a ragion veduta, capitale mondiale dei cocktail. I talentuosi baristi mescolano con sapienza bevande per regalare esperienze papillogustative sempre nuove ed efficaci. Se non sai cosa ordinare chiedi al barista, che saprà accontentarti tenendo conto dei tuoi gusti.

Come dire salute: Kanpai!

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5. Vino ghiacciato in un vigneto innevato del Niagara (Canada)

Il vino ghiacciato è una specialità locale. Ottenere un prodotto eccelso non è compito facile: servono estati calde, inverni bianchi ed un suolo consono ad ospitare l’uva che, in un secondo momento, diventerà vino. L’uva viene lasciata a lungo sulla pianta, anche dopo la vendemmia di Settembre, acquistando così un sapore dolciastro. Quando le temperature scendono sotto lo zero, l’uva è pronta per essere raccolta: il risultato della sua lavorazione è un nettare dolce e concentrato dal prezzo abbastanza elevato! Gusta un bicchiere di vino ghiacciato in una qualsiasi cantina in prossimità delle Cascate del Niagara. Il Frog Pond Farm, una tra le cantine più antiche dell’Ontario, potrebbe rivelarsi un’ottima scelta.

Come dire salute: Cheers!

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6. Vini dalle cantine di Mendoza (Argentina)

Il paese si pone al sesto posto, su scala mondiale, tra i maggiori produttori di vino: certo è che gli argentini sanno come valorizzare un buon bicchiere di rosso o di bianco. La raccolta ha inizio ogni anno tra febbraio e marzo, periodo che coincide con la celebrazione del “Festival de la Vedimia”, che si tiene nella più importante regione per quanto riguarda la produzione di vino: Mendoza. Vale la pena prendere parte a questo festival, fatto di vino di qualità e tanta allegria!

Come dire salute: Salud!

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7. Wisky in una distilleria bretone (Francia)

Lo sapevi che la Francia produce alcuni dei migliori wisky al mondo? Dozzine di distillerie si ergono in tutto il paese, 5 delle quali si concentrano proprio qui, in Bretagna. Se sei diretto a Lannion, fermati alla Distilleria Warenghem: lasciati sedurre dal sapore intenso dei wisky preparati con acqua pura, filtrata grazie al granito proveniente dalla costa.

Come dire salute: Santé!

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8. Tequila nel cuore di Tequila (Messico)

Il Messico è l’unico paese al mondo a produrre la tequila, un nettare che si ottiene dalla lavorazione della pianta d’agave. Difficile assaporarne l’aroma: gli stessi messicani non ritengono che abbia un buon sapore. Si serve generalmente in piccoli shot, da mandare giù in un colpo, seguito a ruota da una fetta di limone e da un pugno di sale. Si tratta di un’usanza comune: ci si raccoglie in gruppi e si consumano giri di tequila, con il conseguente effetto di un aumento vertiginoso del tasso alcolico. Condividere la tequila è un segno d’amicizia e solo poche bottiglie tengono veramente conto della valorizzazione del sapore. La tequila più famosa viene da Jalisco. Ricordati semplicemente questa sequenza: sale, tequila e limone.

Come dire salute: Salud!

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9. Rum in spiaggia a Sainte-Marie (Martinica)

Nel 1694 il Reverendo Labat giunse in Martinica e si ammalò gravemente. Si dice che a rimetterlo in salute fu l’effetto benefico di un intruglio a base di melassa. Secoli dopo, conosciamo il Rum della Martinica come uno dei migliori al mondo. Goditi un buon bicchiere di rum all’ombra di una palma: se giungi in Martinica, non puoi prescindere da una visita ad una delle tante distillerie presenti, per vedere come viene prodotto.

Come dire salute: Santé!

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10. Assenzio in un café di Neuchâtel (Svizzera)

La svizzera vanta circa 400 distillerie sparse per il paese. Dal 2005, questa bevanda ha conosciuto una seconda giovinezza, grazie al ritorno alla legalità del suo consumo. La regione della Val-de-Travers ne è la principale produttrice: qui è possibile assaggiarne un bicchiere all’insegna dell’autenticità dei sapori e delle tradizioni. Benché legale, sarà sempre accompagnato dai soliti tabù, non importa dove decidiate di assaggiarlo.

Come dire salute: Proscht, Zum Wohl o Gsundheit!

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2 responses to ““Salute!”: 10 destinazioni in cui brindare

  1. Ottimo! Ordiniamone 2 😉
    Ora che ci penso, anche un buon bicchiere di Porto, ovviamente bevuto a Porto, magari in zona porto… vedo se lo porto…

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