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Un piccolo paese senza sbocco sul mare, nella regione del Caucaso, a metà strada tra Turchia ed Azerbaijan: a conti fatti, un paese di cui sappiamo veramente poco. Eppure c’è chi giura che, di ragioni per visitarlo, ce ne sono a bizzeffe: benvenuto in un paese rimasto fuori dai principali circuiti turistici!


Possiamo affermare con una certa tranquillità che il motore turistico del paese è mosso dagli stessi armeni. Se il nome del paese è famoso al pubblico occidentale, gran parte del merito va alla diaspora della sua gente, che ha fatto fortuna altrove: Charles Aznavour, Youri Djorkaeff, Francis Veber, André Manoukian, Sylvie Vartan, System of a Down, Andre Agassi, Alain Prost e tanti altri hanno lì le loro radici.

I numeri, del resto, parlano chiaro: gli armeni residenti nel paese sono 3,3 milioni, ma si stima che, nel mondo, ci siano più di 11 milioni di armeni.

Geograficamente lontano, storicamente vicino

Diciamolo fin da subito: il patrimonio culturale del paese ne fa una meta di viaggio estremamente ricca ed appetibile. Si consideri che la civiltà armena è una delle più antiche al mondo.

Geograficamente appartiene all’Asia, eppure l’Armenia viene spesso considerata parte del continente europeo, grazie ai suoi legami storici e culturali con esso: lo sapevi che questa nazione è il più antico paese cristiano del mondo? Il cristianesimo è stato adottato come religione di stato sin dal 301 d.C.

Yerevan, la capitale

Un’intensa vita religiosa e spirituale ha forgiato l’identità armena; eppure il paese si mostra aperto alle nuove tendenze, in un ambiente dinamico e una miscela di passato e futuro, in perfetto stile europeo. Del resto puoi scommetterci: quando calano le luci a Yerevan, l’atmosfera si fa vibrante ed ha inizio la festa.

Yerevan, Piazza della Repubblica

Quasi la metà della popolazione vive qui, a pochi passi dal confine turco, nell’Ovest del paese. La città è cresciuta rapidamente durante il periodo sovietico (dal 1920 al 1991) ed il visitatore è catturato dai principali edifici eretti in questo periodo: la Piazza della Repubblica, l’Opera, il Municipio, il cinema Moskva, la Matenadaran… Senza dubbio, anche gli edifici più antichi sono carichi d’interesse, come ad esempio la Cattedrale Surp Kritor Lusavorich e la Moschea Blu.

I musei

  • Galleria Nazionale dell’Armenia. Costruita nel 1921 ed incorporata nel Museo di Storia dell’Armenia, vanta una mostra permanente con opere di pittori come Aivazovsky, Chagall, Monticelli, Rousseau, ecc.
  • Il Museo del genocidio armeno. Sorge ai piedi del Tsitsernakaberd e presenta numerose prove storiche di questa tragedia, tra cui testi e foto di coloro che l’hanno vissuta in prima persona, tra il 1915 e 1916.
  • Il Matenadaran. Una biblioteca, un museo ed oltre 17.000 antichi manoscritti, tra cui diverse bibbie risalenti al Medioevo.
Nel Museo-Biblioteca Matenadaran

Le strutture turistiche rappresentano ancora un punto interrogativo, benché in netta crescita nel corso degli ultimi 50 anni, con particolare riguardo alle strutture recettive e al sistema di trasporto: trovare un albergo nella capitale e spostarsi da e per le principali attrazioni turistiche cittadine non sarà di certo un problema.

Il Monte Ararat, simbolo armeno

Il Monte Ararat, visto dall'Armenia

Frontiere ridisegnate nel 1921: il vulcano che si erge ad oltre 5000 metri sul livello del mare passa a far parte del territorio turco. La ferita è ancora aperta nel cuore degli armeni. Magra consolazione, l’incantevole vista di cui si gode dalla capitale del paese Yerevan: la sua vetta innevata è un autentico spettacolo.

La Chiesa di S. Madre di Dio, il Monastero di Khor-Virap, è il primo luogo “santo” dell’Armenia cristiana, una destinazione davvero popolare tra i suoi abitanti. Arrivarci è semplice: si trova non troppo distante dalla capitale, a pochi passi dal confine con la Turchia, ai piedi dell’Ararat.

Il Monastero Khor-Vorap, ai piedi dell'AraratIl Palazzo Ishak-Pasha, situato nell'Anatolia orientale, oggi sotto amministrazione turca

Le ricchezze del paese non si limitano alla sua capitale: sublimi paesaggi e gioielli architettonici protetti dall’UNESCO. Un esempio? L’Haghpat, semplicemente magnifico.

Carta d’identità

  • Capitale: Yerevan (o Yerevan)
  • Popolazione: 3,3 milioni (stima 2011)
  • Valuta: Dram (AMD), 1 EUR = 500 AMD
  • Religione: Cristiana

Quando andare? Bella domanda. L’inverno è terribilmente freddo e l’estate caldissima. Ecco che si riscoprono le stagioni di mezzo, il periodo ideale per visitare il paese.

Prima di partire

Belavia, e Meridiana Fly, tra le altre, collegano i due paesi con voli che prevedono generalmente uno scalo. Con il giusto anticipo, si vola da Roma Fiumicino e Milano Malpensa verso lo scalo internazionale della capitale armena per meno di €300.

Offerte voli Yerevan

…e per chiudere, un piccolo tributo alla bellezza della natura armena!

Pronto a partire per questa grande avventura caucasica? Se ti è piaciuto l’articolo, sul nostro blog ne trovi altri della serie “Terra incognita“.

Foto: Rita Willaert, Denis.Guenther, tm-tm / Flickr cc.

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2 responses to “Terra incognita: alla scoperta dell’Armenia

    1. Ciao Angelo, grazie di essere passato! L’Armenia è un paese ricco di storia e di bellezze naturali ed architettoniche: i presupposti per un viaggio interessante e al di fuori dei principali percorsi turistici ci sono tutti.
      Grazie di essere passato, buona giornata!

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