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Vi proponiamo un percorso particolare in uno dei Paesi più affascinanti del Maghreb: da Marrakech, importante centro culturale e commerciale, con la sua medina e i suoi suk che attirano visitatori da tutto il mondo, alla catena montuosa dell’Atlante, un luogo ideale per gli amanti della montagna.

Il Marocco è una tappa molto apprezzata per il turista che non si reca in Nord Africa per soggiornare nei villaggi turistici, ma per scoprire e conoscere una civiltà così diversa ma anche così vicina a noi. Una vicinanza che per il visitatore italiano è anche geografica, visto che un volo per Marrakech dalle principali città della Penisola dura solo un paio d’ore. Ecco l’itinerario che vi proponiamo, partendo da Marrakech una tra le città più interessanti del Maghreb, di cui, non a caso, già in passato abbiamo trattato.

1. La medina e i suoi suk

Una volta atterrati e depositati i bagagli in albergo, la vostra prima direzione sarà sicuramente la medina, il nome dato ai centri storici delle città nordafricane. E’ qui, infatti, tra i suk (il nome dato ai mercati) del centro storico, che si può tastare meglio il poso della città. I banconi dei mercanti pieni di spezie, tessuti, oggetti artigianali e tutte le meraviglie che offre la regione si trovano qua e danno vita ad uno spettacolo unico.

Medina e i suoi suk (1)

Con le loro luci, colori, sapori e suoni questi luoghi offrono al turista un’esperienza sensoriale unica. Se in più vi piace mercanteggiare e ottenere dei buoni affari, siete sicuramente nel posto giusto.

Medina e i suoi suk (2)

Vi consigliamo di dedicare un giorno intero per girare i suk della città vecchia o due mezze giornate, poiché la vitalità eletrizzante dei mercati di Marrakech può risultare estenuante.

Medina e i suoi suk (3)

2. Piazza Jami el-Fna

Terminato il vostro giro tra le bancarelle e mercanti, recatevi nel centro della medina, a piazza Jami el-Fna, il cuore pulsante di Marrakech. Il ritmo caotico che regna in questo luogo è incredibile. Come facciano a non tamponare (quasi) mai i fiumi di taxi, furgoncini e motorini con carretti stracolmi annessi, che attraversano freneticamente il piazzale, rimane un mistero. E’ un vero spettacolo in sé, al quale potete assistere bevendo una limonata o gustando un cous cous dalla terrazza di un caffè o di un ristorante.

Piazza Jami el-Fna di giorno

Di sera i mercanti lasciano il posto a giocolieri e cantastorie che deliziano con i loro spettacoli passanti e turisti.

Piazza Jami el-Fna di sera

3. Il giardino Majorelle e la Koutoubia

Dopo queste atmosfere febbrili e vorticose, quel che ci vuole è un po’ di quiete nell’oasi di pace e serenità che è il giardino botanico Majorelle. Il nome deriva da un pittore francese, Jacques Majorelle, che si era innamorato di questo luogo all’inizio del Novecento e vi fece costruire la propria dimora. Dopo la sua morte il giardino e la villa al suo interno furono abbandonate fino a quando, nel 1980, vennero acquistate da Yves Saint-Laurent e Peirre Bergé, che  restaurarono e riaprirono il giardino al pubblico. All’interno dell’orto botanico vi è un piccolo monumento dedicato a Saint-Laurent.

Il giardino Majorelle

La moschea Koutoubia è il simbolo della città. Questo edificio fu innalzato nel XII secolo e rappresenta un gioiello artistico del periodo degli Almohadi, dinastia berbera che regnò sul Maghreb e sulla Spagna musulmana dal 1147 al 1269. Purtroppo non potrete salire sul minareto, una torre alta 77 metri, ma vi sarà consentito passeggiare per i suoi splendidi giardini, da cui si scorgono le cime delle montagne dell’Atlante.

La moschea Koutoubia

4. La catena montuosa dell’Atlante

A qualche decina di chilometri a sud di Marrakech, si trovano i monti dell’Atlante, la principale catena montuosa del Maghreb, che attraversa, oltre al Marocco, anche Algeria e Tunisia. Più precisamente, partendo dalla città marocchina, la sezione montuosa che ci si ritrova davanti è quella dell’Alto Atlante, dov’è situato il Jbel Toubkal, la montagna più alta del Nord Africa. Allora perché non affittare una macchina a Marrakech e fare un’escursione nel parco nazione del Jbel Tuobkal? O ,ancora meglio, provare a scalare la montagna? Attenzione però, un’esperienza di questo genere è consigliabile solo a persone in buona forma fisica e solo con l’accompagnamento di una guida: arrivare in cima, significa giungere a più di 4.000 metri di altezza!

I monti dell’Atlante (1)

Anche un’ escursione più semplice e meno impegnativa nella valle dell’Atlante regala paesaggi magnifici: le verdeggianti e profonde vallate delle Rose e del Bougmez creano un meraviglio effetto di contrasto con le cime innevate dei monti attorno.

I monti dell’Atlante (2)

Le montagne dell’Alto Atlante sono anche un luogo d’importante interesse culturale, oltre che naturalistico. La parte orientale del massiccio è il territorio dei Berberi. I loro piccoli villaggi, situati a fianchi delle montagne, vivono di pastorizia e di tutto ciò che gli Imazighen (che nella loro lingua significa “uomini liberi”) sono capaci di produrre con le proprie mani.

Un villaggio berbero

In questo aspro ambiente naturale, l’ospitalità è una regola d’oro, come scoprirete voi stessi, se deciderete di visitare questa splendida terra.

Siete mai stati in Marocco? Quali città e quali luoghi vi hanno affascinato di più?

Foto: Effervescing Elephant, RobRyb, scott.presly, Hector Garcia, Jim Callender, Stu-bear / Flickr cc.

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